
![]()
Nome: Lady In The Moonlight
Lunatica.....
Contact ME


de amicitia
de amore
de animi aegritudine
de animi impeto
de bello beccariotico
de gelidis finibus
de libris
de maerore
de memoria
de mente languente
de sfiga
de solitudine
de vano labore
delirium
dicenda est
diem ex die
echelon
eclipse
eralia
evanescence
il ciclo di efeso
la sposa in nero
legenda est
metal
musica
my chemical romance
nightwish
poesie
rabbia
racconti
rimpianto
scripti vacui
scriptorium
sonata arctica
speculum mentis
the used
timor et metus
untitled
vox vocis
within temptation

oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
giugno 2006
maggio 2006
gennaio 2006
settembre 2005
agosto 2005
febbraio 2005
novembre 2004
Amo correre fra le braccia del vento, sentire l'odore di salsedine, amo il temporale d'estate e il sole d'inverno, le lande desolate del nord e il placido mare, amo il sapore di cioccolata sulle labbra, amo chiudere gli occhi e viaggiare...
Sono tante le cose che possono dirsi odiate, troppe per una persona, troppe per essere trascritte.


† Sonata Arctica † Nightwish † Within Temptation † Timeless Miracle † Xandria † Eternal Tears of Sorrow † Dark Tranquillity † Dark Lunacy † Blind Guardian † Amorphis † Moonspell † After Forever † Kamelot † Theatre of Tragedy † Therion † Poets Of The Fall † Theatres des Vampires † Vampiria † Evanescence † Stratovarius † Evenfall † Cradle of Filth † Epica † Norther † Celesty † DivineFire † Moonsorrow † In Flames † Apocalyptica Dream Theater † Iron Maiden † Trivium † Ulver † Necrophagist † Deicide † Tarja Turunen † Leaves' Eyes † Lacuna Coil † Ensiferum † DragonForce † Imperia † Killswitch Engage † In Thy Dreams † Immortal † Finntroll † Aina † Altaria † Dragonland † Dreamtime † At the Gates † Infernal Poetry † Children of Bodom † Vader † Diablo Swing Orchestra † Immemorial † Rhapsody † Helloween † Gamma Ray † Korpiklaani † Evergrey † Celtic Frost † Haggard † DrammaGothica † Within Y † In thy Dreams † Elis † Delain † Anathema † Doomsword † Aquaria † Angra † Krypteria † Karelia † Tarot † Northern Kings † Ayreon † Evergrey † Liv kristine † Queensryche † The Used † Yellowcard † Tristania † Sirenia † The LoveCrave †

*loading* gocce di sangue


Sistemare il template.
Trovare la mia essenza.
Tornare ai Deathless eclipse< br/>
Non essere indecisa
Che lui si muova
Evolution Fest
Sbarazzarmi dei vincoli
Non rendere conto a nessuno delle mie azioni
Non parlare

Parlarci.
Fregarmene del parere della gente

Versione # 7 del blog, dedicata al mio sogno e progetto, del quale ne porta il nome. Oscurita' immortale, sogno notturno, luce nascosta: caratteristiche che lo distinguono. Ottimizzato per una riisoluzione di 1280 x 1024.
+Layout+ SeleneEralia
+Background+ Selene
+Images+ Google
search with Google
hosting by Photobucket
+Player+ Fileden
|
martedì, 09 dicembre 2008
In MemoriamEra una splendida notte senza luna. Il cielo era costellato da miriadi di stelle, che sembravano ammiccare a quelle due ragazze che stavano entrando nel cimitero, come per dimostrare la loro simpatia.
Nel camposanto in cui i defunti venivano commemorati con splendide lapidi non giacevano corpi in decomposizione, ossa consumate dai secoli, volti di teschi ghignanti deformati dalla polvere degli anni. In quel luogo lontano e dimenticato, nel quale gli unici indicatori del tempo che passava erano il sole e la luna, l'alternarsi ciclico del giorno e della notte, un eterno susseguirsi di giorni, mesi, stagioni, piogge e neve; quel posto abbandonato dalla grazia divina, trascurato da mani umane, lì regnava sovrano Cronos. Era il dominio del Tempo, eppure esisteva da oltre la memoria potesse rammentare, ed esiste, e continuerà ad esistere. Struggenti epigrammi, dolci epitaffi, pietre tombali impregnate di ricordi ancora vivi e pulsanti, nonostante essi siano ormai freddi e giacciano nell'oblio. Il contatto con il marmo freddo fece rabbrividire Iris, ma nonostante ciò continuò a ricalcare col dito l'iscrizione sulla lapide polverosa. Persa in una sorta di estatica ammirazione, Calista, intanto, contemplava il malinconico fiorire delle rose blu, che sotto i raggi lunari riflettevano una vaga sfumatura violacea sui petali che sembravano morbidi schizzi di colore sulla tela di un pittore romantico. Una dolce e triste melodia si diffuse nell'aria, come per dare il benvenuto alle visitatrici di quel santuario remoto. La malinconica musica pareva invitarle a seguirla, ed esse, come in una onirica fantasia, le obbedirono e si lasciarono cullare dalle sue note suadenti e allo stesso tempo strazianti, per quanto erano intrise dell'idea della fragilità della vita e della tragica fatalità della morte. Non percepirono nessun movimento, non un fruscio che tradisse una qualche presenza, soltanto il fischiare leggero e quasi impercettibile di una brezza gelida come le lande desolate dell'immenso Nord. Non riuscivano a capire la plantimetria del luogo, poiché sembrava loro che ci fossero mille ingressi e sentieri lastricati in aggiunta ai quali le tombe tutte differenti non le aiutavano di certo ad orientarsi in quello che aveva tutta l'aria di essere un labirinto fatto di marmo ed edera. Le voci dell'ombra e dell'aria, però, le guidavano con premura attraverso la leggera nebbia che si stava formando ai loro piedi e saliva con lentezza, carezzando le vesti delle due fanciulle, mentre minuscole gocce di umidità giocavano con le loro lunghe chiome. Il profilo sfocato e vago di una costruzione cominciò a delinearsi nella foschia, definendosi più chiaramente man mano che si avvicinavano, e poterono scorgere le colonne in ordine corinzio di un tempio greco, riuscendo anche a distinguere diverse scene del fregio, il quale probabilmente raffigurava una sorta di processione. In cima alla scalinata presero forma due alte figure, dapprima indistinte, apparendo in un secondo momento in tutta la loro fulgida maestà. Davanti a loro si stagliavano immobili due donne bellissime, forse dee nella loro statuaria perfezione. Erano gemelle, indentiche dalla testa ai piedi, a parte per le vesti e alcuni particolari: una aveva i capelli neri come l'ala del corvo, quelli dell'altra erano candidi come le piume della pernice delle nevi; inoltre gli occhi delle prima erano di un enigmatico viola intenso, quelli della seconda erano caldi come oro colato. La loro pelle era chiarissima, color avorio, anche se sembrava senza consistenza, come quella dei fantasmi che probabilmente dimoravano in quel santuario solitario. D'istinto seppero che il nome della donna dai capelli bianchi e gli occhi dorati era Mneme, anche se non riuscivano a comprendere il motivo di tale certezza, sapendo soltanto che il suo nome si era come impresso a chiare lettere nelle loro menti. Ella prese a parlare, la sua voce chiara, limpida e musicale come le notedi un pianoforte suonate dalle mani di un esperto e abile musicista. -Benvenute nel nostro regno. Io e mia sorella siamo liete di accogliervi tra le nostre creature. Siate ospiti felici di un luogo in cui la solitudine domina sovrana; vogliate illuminare con la vostra presenza il pensiero triste che aleggia qui dentro. -I vostri cuori sono puri,- continuò l'altra donna. Notarono che la voce di questa, a differenza di quella di Mneme, era morbida, bassa e misteriosa, a ricordare le note gravi e vibrate di un'arpa. -I vostri cuori sono ancora puri e giovani, quasi fossero primule quando le ultime nevi si sciolgono e cedono il posto al sole primaverile; come le acque delle sorgenti invernali, così i vostri animi sono cristallini. Tutto in voi è testimone di innocenza. Eppure un grave dolore pesa su di voi, opprimendo la vostra gioia, e io, Lethe, posso soltanto offrirvi come aiuto la dolcezza dell'oblio, ma non potete trovare rifugio nella dimenticanza, poiché sarete come private di una parte di voi. Una parte importante, per quanto dolorosa: infatti senza di essa il vostro passato è vuoto, e conoscete l'importanza della consapevolezza di esso. - Riprese a parlare Mneme: - Noi siamo figlie di Sophia. Difatti Oblio e Memoria nascono entrambe dalla Conoscenza soltanto nella conoscenza esiste il ricordo, e soltanto nella conoscenza esiste la dimenticanza. L'uomo ricorda ciò che conosce, e viceversa: se dimentica qualche fatto, lo dimentica perché lo ha precedentemente conosciuto. Nel momeno in cui il fatto si oscura, viene perso, ma ciò avviene soltanto coe conseguenza dell'acquisizione.- Il discorso passò a Lethe: -Spesso voi esseri umani tenete poco conto di tutto questo e lasciate che l'oblio entri nelle vostre esistenze. Ove passa, lì la conoscenza viene sottratta, e dove essa manca, lì si forma il vuoto.- Intervenne di nuovo la sorella: -Tutte le conoscenze perse e mai recuperate giacciono qui, e noi ne siamo custodi, in attesa di qualcuno che ne reclami la proprietà e venga alla loro ricerca; abbiamo aspettato anni, decenni, secoli, e ciò non è accaduto. Ma le nostre vite sono immortali ma eternamente intersecate con quella dell'intero cosmo: se esso cessasse di esistere, noi continueremmo a vivere, ma saremmo senza scopo, significato, né consistenza, al pari di pallide ombre trapassate.- -Forse non vedremo mai le cripte che custodiamo svuotarsi e i loro ospiti riprendere vita, ma sicuramente il vostro arrivo ci riempie di speranza, la speranza che almeno parte dell'umanità sia cosciente dell'importanza della memoria. Ora andate, e riacquisite i vostri ricordi, i quali vi appartengono, vi sono sempre appartenuti e sempre vi apparterranno, ma ricordate: voi siete giunte qui perché questo luogo esiste dentro di voi, ed è così per ognuno, ma purtroppo troppo spesso giace abbandonato e ignorato.- "E qui, su petali di rose e gigli, giace in attesa la Coscienza, senza pace, nella disperazione, poiché ella è perduta nel buio senza fine, dimenticata e sepolta con indifferenza, e la sua voce ignorata senza rimorsi."
![]() |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de gelidis finibus, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine
domenica, 02 novembre 2008
SamhainNotte tra il 31 ottobre e il primo novembre.
L'antico capodanno celtico, ora Halloween. Un nuovo inizio. L'inizio della meta' oscura dell'anno. Mi ha portato riflessioni. Guardo al futuro. Cosa vedo? Me stessa. Cosa saro'? Tanta confusione. Dove saro'? Anche questo mi e' ignoto. E allora, non mi resta che affacciarmi alla finestra e godermi il panorama. ![]() |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de gelidis finibus, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
giovedì, 23 ottobre 2008
Blank InfinityDo you cry to the heaven's high
When you're confined in here? Do you not ever wonder why These leaden tears will never dry? They'll leave behind so many shadows in my mindHigh in the sky, all of the clouds are passing by Wait for the storm, wait for the rain Wait for the tears to fall down on me Can we ever find a way in this labyrinth without end? Sto ascoltando gli Epica. E ho deciso che Simone non e' cosi' male, in fondo. Ma non e' di questo che voglio parlare oggi. Ci sono un po' di cose di cui vorrei parlare. Ma, ancora una volta, sono troppe per un post solo. Sfortunatamente non ho il dono della sintesi. Cominciamo con la scuola. Ho preso il mio bel 4 in latino, nonostante la media della classe fosse 3. Wow, che genio che sono. Rappresentanti d'istituto: quest'anno non ho avuto bisogno di votare il Grande Puffo, perche' c'era una grande donna che ritengo mi rappresenti. Complimenti, Eleo, il mio voto ha contribuito a farti eleggere. Poi, parlando della gelmini. Non mi sono mai interessata di politica, ma sono costretta a scegliere uno schieramento, altrimenti altri lo faranno per me. E io scelgo di dire no ai tagli, all'accorpamento delle classi, alla riduzione dell'orario scolastico, alle classi ghetto. Per cui giovedi' prossimo, per la prima volta, scendero' in piazza in quanto studente. Cambiando completamente argomento. AUGURI GRE! Domenica di nuovo a pattinare. Mmh, stavolta ho deciso che non cado. E voglio raggiungere Vale in velocita' *_* Mi sembra non sia entusiasto all'idea del secondo chitarrista. C'est la Vie, si troveranno un accordo. Giorni distruttivi, questi, e il fatto che non lo veda da una settimana non migliora le cose. Anche perche' e' risorto il vecchio problema di un certo tipino. Uff. Se non lo risolvo, tutto andra' a scatafascio. Pure la mia abilita' (vox media. Non la bravura, ma la capacita') nello scrivere andra' a rotoli. E intanto respiro. Cercando di rimanere calma. Non ho autocontrollo. Hanno ragione a dire che devo imparare a calmarmi. Ma non ci riesco. Se sono impulsiva.... Mi si accetti per quello che sono. Bello, una cosa positiva c'e'. Ho imparato a raffreddarmi. La Vita insegna a essere impassibile di fronte alle sofferenze. La Vita insegna ad essere egoisti. E io sono egoista. Perche' mi tengo stretta gli affetti. E poi.... Come dice Nietzsche... "Filosofia e' l'ombra che tutte le cose mostrano quando il sole della conoscenza cade su di esse". E allora, l'egoismo e' soltanto un bisogno biologico. Nulla e' disinteressato. Men che meno L'Amore e l'Amicizia. E io, amo per egoismo. Perche' amando mi sento completa. Perche' amo una parte di me. |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: de amicitia, de amore, diem ex die, speculum mentis, de bello beccariotico, dicenda est, de solitudine
giovedì, 10 luglio 2008
Breaking awayAvantasia.
Voglio scappare, si. Lontano. E non tornare piu'. Voglio essere libera. Sentirmi libera. Libera di fare quel ca**o che voglio, senza nessuno a dirmi come devo comportarmi. Nessuno che continui a disapprovare il mio comportamento. Non voglio avere legami. Voglio essere fredda. Senza sentimenti. Raggelante, vero? Eppure. Sarebbe bello non soffrire piu', non amare, solo godere della senzsazione di liberta' e solitudine. Cosi' bello e irraggiungibile. |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, metal, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de gelidis finibus, legenda est, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de animi aegritudine, de animi impeto
domenica, 06 luglio 2008
netlogUn'altro sito inutile, un'altra iscrizione, un altro frammento di me sparso per il web. In realta' e' il secondo profilo su netlog, e chissa' come, luca e' riuscito a convincermi a tornarci. e vabbe'.
http://it.netlog.com/DeathlessEclipse bene, oltre a questo che altro c'e' da scrivere? La mia adorazione per il nome selene e' cresciuta dopo aver visto "underworld" e il sequel. E ho ripreso a disegnare. Lapoesia di una rosa non si esaurisce in un cimitero, ne' sulle rive di un lago, ne' sotto la luna. Una rosa, fiore cosi' superbo, non e' solo petali vellutati e squisito profumo. Non e' solo' simbolo di belle gotiche e amore eterno. una rosa e' anche dolore e rimpianto, memorie perdute e sacrifici mai fatti, una rosa e' anche sangue, ferite nella pelle e nel cuore. Una rosa e' poesia. Una rosa e' crudelta'. ![]() |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, scriptorium, diem ex die, de gelidis finibus, dicenda est, de memoria, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de maerore
domenica, 29 giugno 2008
MuroCome un muro forte e senza crepe, cosi' le pesanti gocce si abbattono contro le persiane accostate. Sbircio, e vedo la furia del temporale, l'acqua che scorre, i lampi, sento i tuoni...Sembra la fine del mondo, alcuni hanno paura, suonano gli antifurti: io sono calma, mi sento in pace, col modo, e con me stessa. la pioggia, il diluvio estivo, e' una di quelle poche cose che hanno effetto benefico sui nervi, veemenza che soffoca il caldo, forza benefica. Il vento sferza la magnolia di ronte, cadono le foglie, i petali bianchi, come lacrime e ombre passate, gialle le foglie, bianchi i petali. la strada diventa un pantano, sembra un canale sporco, quasi il Naviglio d'autunno. Eppure.....Non si vede traccia di gente, tuttele persone che stavano in piedi fuori dalla gelateria si sono dileguate, chi dentro alla gelateria stessa, chi scappato in sella alla propria moto. Il maniaco sotto casa, che dal finestrino dell'auto mi aveva mandato un fischio quando ero uscita poco fa, anche quello, fuggito, quasi senza tracce. Non riesco a non sorridere, tanta catastrofe per una cosa cosi' normale e pacifica.
|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, diem ex die, speculum mentis, dicenda est, timor et metus, de mente languente
martedì, 03 giugno 2008
Parte IIIGuardava le onde infrangersi sul fianco dell'imbarcazione. Appoggiata al parapetto, ascoltava l'ululato del vento. Cullata dal rollìo della nave, sentiva gli spruzzi d'acqua colpirle il viso. E intanto la sua mente vagava, la rabbia le annebbiava i pensieri ed era avviluppata da una cortina di dolore, dentro la quale osservava con occhi spenti il mondo, divenuto di colpo grigio. Era sola, sola.
L'unico generale a lei fedele, Ganimede,, era stato catturato dai nemici, come lei, del resto, ed era morto in prigione dopo l'atroce umiliazione del trionfo a Roma; suo fratello, il suo amato fratello, era morto annegato, ucciso dai nemici...e ora la stavano portando ad Efeso, dopo che "lui" aveva voluto mostrare la sua "clementia"...era irrimediabilmente, assolutamente sola. Se ripensava a sua sorella veniva invasa di nuovo da un'ondata di rancore, misto a odio. Non si pentiva affatto di averla calunniata pubblicamente, chiamandola "prostituta" davanti alla folla romana. E nonostante questo, quella si era trovata d'accordo a risparmiarle la vita. Si chiedeva il motivo di tale scelta. Almeno la trattavano con deferenza a bordo, pur essendo una prigioniera. Pricipessa d'Egitto...non significava piu' niente, quel titolo, ma fino a prova contraria nelle sue vene scorreva il sangue del Grande Alessandro. Trasali'. ecco cosa aveva dimenticato. Non aveva salutato il suo antenato prima di abbandonare definitivamente la sua terra. Tra l'altro, chi poteva prevederlo? Certo, Cesare. Ma Cesare non sarebbe mica andato a dirglielo...E adesso era a Roma, a godersi gli altri suoi trionfi, con sua sorella al fianco. Che disonore per l'Egitto. Invece di combattere contro quei rozzi barbari, si era venduta al loro dittatore. Perche' non era nata lei, che avrebbe evitato tutto cio'? Alla fine la stanchezza la vinse, e si lascio' avvolgere dalla dolce coltre del sonno. ~continua~ |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: scriptorium, il ciclo di efeso, scripti vacui, de vano labore, dicenda est
lunedì, 02 giugno 2008
A prestole mie scuse ai lettori per le mie assenze....prometto che il prossimo post conterra' la terza parte del ciclo di efeso! e faro' il giro per commentare da tutti, dato che per i troppi impegni non ho avuto il tempo....aspettatemi!
|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: diem ex die, dicenda est
lunedì, 26 maggio 2008
.....e sono 16.Sono arrivata a quota 16, dovrei esserne felice. Ma e' cambiato qualcosa? Sicuramente io sono cambiata, ma le circostanze, le situazioni no.
http://lacrimeargentate.splinder.com/post/12372608 Il post dell'anno scorso. Sorrido a rileggerlo, mi sembra di essere passata dal bianco al nero. Il giovane holden non lo odio piu'. Odio invece gli emo. E a questo proposito, non sopporto piu' neanche i Mychem. Anzi, ieri ho preso "From Wishes to Eternity", stupendo dvd live dei nightwish, con la partecipazione di tony kakko (vi avevo pubblicato un video). Sto abbandonando emily the strange, e, soprattutto, non abbrevio piu'. Sono cresciuta? forse. Ma se davvero fossi cresciuta avrei la forza di spezzare le catene, eppure....continuo a sentirmi prigioniera. Non sono piu' depressa. Almeno, non credo di esserlo. Non esteriormente. dentro di me...forse. O forse no. Che mistero, l'anima umana. http://lacrimeargentate.splinder.com/post/8220409 questo invece il post di 2 anni fa. Quanto ero laconica....e mi rendo conto che eralia era gia' incantiere. Riprendero' a scrivere, promesso. Non voglio abbandonare Eralia, non e' giusto. Ma del resto e' sempre cosi', abbandono sempre tutto. mi chiedo se abbandonero' mai il metal, ora. No. spero di no. penso di no. non sarebbe possibile. Mi tiene compagnia. Ma sono sola? non penso, epure mi sento sola, anche se vicino a me c'e' sempre qualcuno. Sara' il mio carattere...o saro' io. Boh. Alla prossima, lettori cari e fedeli. |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: musica, delirium, nightwish, eclipse, diem ex die, speculum mentis, de gelidis finibus, dicenda est, de memoria, de solitudine, de animi aegritudine, de animi impeto
mercoledì, 21 maggio 2008
I close my eyes...(2)Hai capito, allora perche' esiti?
Hai capito, quindi agisci! Hai capito, ma fingi di non capire... presto in arrivo la terza parte del ciclo di efeso....ancora un po' di pazienza! |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, diem ex die, de gelidis finibus, legenda est, dicenda est, de solitudine, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
|

Lacrime D'Argento su un Pavimento di Marmo Nero...Tagli Di Fredda Luce Nella Grotta Oscura degli Elfi Della Luna...
Specchio delle mie brame, cosa pensa di me il reame?
Get Your Own Quiz!, More Quizzes

trudina92 in A volte ritornano......
Eldest
Il Ladro Di Corpi
Intervista Col Vampiro
Pandora
La Regina Dei Dannati
Scelti Dalle Tenebre
Le nebbie di Avalon
Il Vampiro Marius
Il Vampiro di Blackwood
Taltos. Il Ritorno
Armand il Vampiro
L'ora delle Streghe
La Spada di Shannara
La Guerra degli Elfi
Ravenloft
Il Signore degli Anelli
Le Cronache di Narnia
La Storia Infinita
Le Cronache del Mondo Emerso
Le Guerre del Mondo Emerso
Estasia: Danny Martine e la Corona Incantata
Il Diavolo Veste Prada
Sweeney Todd
Requiem For A Dream
The Corpse Bride
Eragon
Alexander
Sunshine
Harry Potter And The Order Of The Phoenix
Epic Movie
I Segni Del Male
Alessia
Arte del Vampiro
Asenath Dies
Dark Ray
Eralia
Evanboy
Faith Thorn
Il diario di lunadifumo
L'Elysium
Lunadifumo
Maddy
Tales Of A Immortal Loser


