Dangling glow

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...AMO † ODIO...

Amo correre fra le braccia del vento, sentire l'odore di salsedine, amo il temporale d'estate e il sole d'inverno, le lande desolate del nord e il placido mare, amo il sapore di cioccolata sulle labbra, amo chiudere gli occhi e viaggiare...


Sono tante le cose che possono dirsi odiate, troppe per una persona, troppe per essere trascritte.


la colonna sonora

Nightwish, In flames, Sonata Arctica, Cradle of Filth, Within Temptation, dark Tranquillity, Moonspell, After Forever, Amorphis, Eternal Tears  of Sorrow, Epica, Kamelot, Iron Maiden, Blind Guardian, Deicide, Stratovarius, At the Gates, Dark Lunacy, Theatres des Vampires
† Sonata Arctica † Nightwish † Within Temptation † Timeless Miracle † Xandria † Eternal Tears of Sorrow † Dark Tranquillity † Dark Lunacy † Blind Guardian † Amorphis † Moonspell † After Forever † Kamelot † Theatre of Tragedy † Therion † Poets Of The Fall † Theatres des Vampires † Vampiria † Evanescence † Stratovarius † Evenfall † Cradle of Filth † Epica † Norther † Celesty † DivineFire † Moonsorrow † In Flames † Apocalyptica Dream Theater † Iron Maiden † Trivium † Ulver † Necrophagist † Deicide † Tarja Turunen † Leaves' Eyes † Lacuna Coil † Ensiferum † DragonForce † Imperia † Killswitch Engage † In Thy Dreams † Immortal † Finntroll † Aina † Altaria † Dragonland † Dreamtime † At the Gates † Infernal Poetry † Children of Bodom † Vader † Diablo Swing Orchestra † Immemorial † Rhapsody † Helloween † Gamma Ray † Korpiklaani † Evergrey † Celtic Frost † Haggard † DrammaGothica † Within Y † In thy Dreams † Elis † Delain † Anathema † Doomsword † Aquaria † Angra † Krypteria † Karelia † Tarot † Northern Kings † Ayreon † Evergrey † Liv kristine † Queensryche † The Used † Yellowcard † Tristania † Sirenia † The LoveCrave †

gocce


*loading* gocce di sangue


Welcome To the Universe



wishlist

Sistemare il template.
Trovare la mia essenza.
Tornare ai Deathless eclipse< br/> Non essere indecisa
Che lui si muova
Evolution Fest
Sbarazzarmi dei vincoli
Non rendere conto a nessuno delle mie azioni
Non parlare

 was it a dream?

Parlarci.
Fregarmene del parere della gente

+Listen+

Awake to Eternity - Vampires and Mortals

Vampiria

deathless eclipse

Versione # 7 del blog, dedicata al mio sogno e progetto, del quale ne porta il nome. Oscurita' immortale, sogno notturno, luce nascosta: caratteristiche che lo distinguono. Ottimizzato per una riisoluzione di 1280 x 1024.

Credits


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mercoledì, 26 marzo 2008


Metà Onéiratos, Dià Oneiráton

àéC'era una volta una bambina, piccolina, con un brutto naso. Essa odiava il proprio naso, anche perche' tutti le dicevano che era brutto. La nonna, una buona donna, la convinse a rassegnarsi e a non pensarci, poiche', crescendo, il difetto si sarebbe ovviato da sé. La bambina viveva con questa cara nonnina, che le voleva bene, perché i genitori erano troppo poveri per poterla tenere con loro. Lei non vide mai i genitori durante la sua infanzia. Loro le erano estranei, e poteva farne a meno, anche perché vivevano in un'altro paese, molto lontano, e le sembrava che si fossero dimenticati di lei. Gli anni passarono, e un bel giorno d'estate, vide sua mamma che la salutava. Non la riconobbe e si strinse alla nonna. Ma la nonna la spinse tra le braccia della donna, che, tra le lacrime, la tenne stretta e le chiese scusa per non esserci stata per cinque anni. Un mese dopo, portò la bambina nel paese in cui viveva, in cui la lingua, i costumi, la religione erano completamente diversi da quelli che finora la bimba aveva conosciuto. Da quel momento la piccola cominciò a chiudersi: gli altri bambini la ignoravano o la prendevano in giro, le facevano i dispetti, la facevano piangere. Aveva paura della gente: erano tutti cosi' alti, cosi' diversi dalla gente a cui era abituata. E che nasi grandi! GRandi e deformi, tanto che quasi pensò che il suo fosse migliore. Crebbe, e si rifugiò in un mondo nuovo: la sua Fantasia. Amava leggere, e sua madre ne era contenta: era felice che la sua figliola non pensasse tanto a giocare quanto a leggere. Da quando aveva imparato a leggere, infatti, la bimba passava tutto il tempo sui libri che trovava per casa. Presto la mamma cominciò a comprargliene altri, dato che quelli che erano a casa non bastavano. Viaggiava, leggendo. Le pareva di non trovarsi più nel mondo grigio che la circondava. Si isolò sempre di più, viveva nel mondo creato da lei, tanto che le insegnanti cominciarono a preoccuparsi. Ma presto arrivo' nella sua vita una cosa nuova e fino ad allora sconosciuta: l'Amicizia. Due bambini, che prima le facevano i dispetti, ora cominciarono ad esserle amici, e cosi' riuscirono a tenerla a galla, salvandola dal rischio di annegare nelle sue fantasie. Dopo dieci anni, nei quali la bimba maturò rimanendo però sempre la stessa sognatrice, le rimasero sempre accanto, a volte più presenti, altre meno, però sempre pronti ad ascoltarla e a sorreggerla. Intanto, dopo anni di isolamento, la bambina aveva cominciato ad aprirsi, anche se poco e con pochi. Nell'età della pubertà, che precede l'adolescenza, conobbe un'altra ragazza come lei, timida e chiusa, e questa divenne la sua amica piu' intima. In quegli anni sperimentò per la prima volta lo struggimento che si prova quando ci si sente attratti da qualcuno, senza però mai essere ricambiati. Sempre in quegli anni, nella sua vita entrò un'altro elemento che l'avrebbe condizionata per tutto l'avvenire: la musica. Inizialmente furono gruppi di poco conto, nei cui cui testi però si riconosceva: era rimasta infatti una ragazza che vivena in una dimensione diversa da quella reale. Poi, pian piano, altri generi di musica, altri testi, altre melodie cominciarono a rapirla... E si ritrovò in un'altro mondo, anche questo frutto della sua fantasia, in cui veniva proiettata dalla musica che ascoltava....un mondo oscuro, cupo, triste, fatto di lunghi abiti neri e bianchi, e il rosso era l'unico tocco di colore... Un mondo in cui le Tombe erano venerate e le lapidi avevano le forme più grandiose e belle, un mondo fatto di manieri tenebrosi e affascinanti vampiri, un mondo da cui è soggiogata tuttora. Delle varie dimensioni della sua fantasia lasciava tracce nei suoi racconti: amava infatti scrivere. Inizialmente erano storielle di streghette intelligenti, poi divennero storie tragiche di amori non corrisposti e di morti strazianti, dopo furono racconti ambientati in luoghi mitici, irraggiungibili, frutto completamente della fantasia, in cui vigeva ancora la legge dell'onore cavalleresco e coraggiosi e nobili cavalieri con i loro draghi sconfiggevano le forze oscure del Male, Dame intrepide che combattevano come uomini, misteriosi Elfi che custodivano i segreti delle Foreste... Infine ci fu di nuovo un cambiamento, e i suoi racconti furono incentrati su vampiri, eclissi ed eventi strani e oscuri, sul trionfo della Morte, storie ambientate in bui manieri o cimiteri inquietanti, sempre in notti di luna piena o comunque di notte. La Luna esercitava una misteriosa e oscura attrazione sulla ragazza e spesso era oggetto di culto nelle sue storie. La Luna era la Signora, lontana, fredda, incostante. L'età ideale della ragazza erano i 17 anni: tutte le sue protagoniste erano circa di quell'età, e lei non vedeva l'ora di arrivarci.

Il titolo significa "Con il Sogno, Attraverso i Sogni" ed e' (assai ovvio) in greco. Colgo l'occasione per dire che ho intenzione di trascrivere presto la seconda parte del Ciclo di Efeso (se non vi ricordate, e sarebbe comprensibile, si consiglia di ripescare la prima parte dalla categoria apposita), cosi' potrete continuare a chiedervi chi sia la protagonista...
Inoltre, ho intenzione di fare pulizia di post... Tutti i delir, gli sfoghi, i post senza senso verranno censurati dalla sottoscritta. Buona lettura.



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 10:09 del giorno mercoledì, 26 marzo 2008|

Luogo dell'Eclissi: musica, racconti, rimpianto, eclipse, de amicitia, eralia, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, de gelidis finibus, legenda est, de libris, dicenda est, de memoria, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, vox vocis
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giovedì, 06 marzo 2008


Dispersi

E' naufragato su un'isola deserta. dei suoi compagni neanche l'ombra...o saranno tutti morti annegati, o si saranno salvati e saranno naufragati da qualche altra parte.

Basta, e' ora di smetterla di parlare per metafore. Uff.,c he stress. questo blog sta venendo abbandotato pian piano dalla sua blogger...il che mi dispiace. Il fatto e' che non ho ne' tempo ne' voglia di scrivere. Cioe', stanno succedento talmente tante cose....tipo pellegrini e la storia del lupo, il metallaro e la storia dle truzzo, andrea (il chitarrista) e la storia della voce eccetera...poi la scuola, mio fratello (che domenica ha compiuto 4 anni), deathless eclipse (madda ti adoro....ti adoro e stop *_*), l'mp4 con le registrazioni che e' sparito (aaaaaaaargh!!!), e di qua, e di la', e basta! uffa, non ho nemmeno tempo di leggere...pero' ho ripreso a scrivere, grazie agli stimoli che la mia compagna di banco mi da' (grazie sophy!!).....eralia giace in uno stato di catatonia ma lo riprendero', in compenso ne ho iniziato un'altro...e sto sfornando racconti come fossero pane o.O Ovviamente molti dei quali sui vampiri XD Ma non mancano anche racconti drammatici, verosimili e psicologici....bah, vabbe'. Oggi, visita al teatro romano....



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 05:32 del giorno giovedì, 06 marzo 2008|

Luogo dell'Eclissi: racconti, eclipse, eralia, diem ex die, speculum mentis, de vano labore, legenda est, de libris, dicenda est, de mente languente, vox vocis
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giovedì, 25 ottobre 2007


lavori in corso

http://eralia.splinder.com in lavorazione conto di aprirlo ufficialmente enrto novembre



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 21:25 del giorno giovedì, 25 ottobre 2007|

Luogo dell'Eclissi: eralia
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lunedì, 15 ottobre 2007


Eralia - Capitolo II (Parte 1)

Riprendo a postare stralci di eralia. Premetto subito che non riusciro` a mettere oggi tutto il cap 2 (a cui nn ho ancora dato un titolo..)

Ormai Yalia cavalcava da diverso tempo.
Finalmente giunse in vista di Eliria. Era la città più grande che avesse mai visto.
Il suo viso color avorio fu attraversato da un improvviso lampo di timore, che subito lasciò il posto a una espessione sicura, quasi di sfida. Ma intanto era quasi riluttante ad entrare nella città, anche se finora aveva desiderato vederla e sentire la folla intorno a sé.
Adesso mi sto per inoltrare per la prima volta tra la gente, dopo aver trascorso la vita con mio padre, i draghi e gli unicorni. Finalmente incontrerò altri della mia razza....
In realtà Yalia non era prpriamente umana: la pelle era chiarissima, liscia, quasi senza pori, quasi diafana, gli occhi erano stretti e il loro colore era un azzurro così limpido che li faceva sembrare pessi di cielo. le orecchie erano allungate e sottili e terminavano con una punta, tipica delle fate. I capelli biondo argenteo, lisci e lucenti, sembravano metallo liquido. Inoltre aveva una particolarità: sulla frone brillava uno splendido diamante a goccia dai mille riflessi.
Stava ritta su un destriero bianco, un bellissimo esmplare di unicorno, con un manto talmente lucido da riflettere la luce solare. il suo nome era Oneive e dalla fronte gli spuntava scintillante un corno d'argento. Aveva occhi profondi e saggi, color ghiaccio, che rivelavano la sua antica intelligenza, trasmessa dalle generazioni precedenti.
In Eralion Yalia si rivolse alla candida criniera davanti a lei: -Aspetta, Oneive. Fermiamoci un momento. Devo prima nascondere che sei un unicorno. Ricordi le raccomandazioni del Saggio? Non dobbiamo farci riconoscere. Non ancora, almeno.-
Certo che ricordo. Una dolce voce riecheggiava nei suoi pensieri. Ma non sarebbe più prudente che tu proceda da sola, mentre io aspetto qui? Anche e tu nascondessi il corno, hai mai visto un cavallo con occhi di ghiaccio e mantello che riflette la luce?
-Potrei coprire il tuo manto con della polvere....- suggerì yalia, restia a lasciare Oneive.
Non se ne parla. E non credo che funzionerebbe.
-Forse hai ragione....- sospirò la ragazza -Allora aspettami in questo boschetto...e manteniamo aperto il contatto mentale. Potrei aver bisogno del tuo aiuto.-
D'accordo. Un'altra cosa, Yalia. Lei, che si stava già avviando a piedi, si arrestò e si girò.
Nascondi le orecchie. E la gemma.

Per ora mi fermo qui, perche` dovrei andare...proseguiro` nel prossimo post. Ultima cosa: Ho bisogno di aiuto per il "Progetto Eralia", cioe` la creazione di un blog-sito per eralia, per diffondere il mio progetto di scrittura su internet, prima di rivolgermi a una casa editrice. per questo avrei bisogno dell'aiuto di un buon grafico, e di qualcuno che mi aggiorni le news....ripeto la domanda già fatta in precedenza: chi se la sente di darmi una mano? perche` vorrei ultimare Eralia Blog (http://eralia.splinder.com ) entro novembre....

EDIT: fra se vuoi la vendetta tanto pinknightmare nn ci va nex, nn si cazzeggia in classe e` privato....vedi 1 po' tu!!

Altra cosina...in mega ritardo, ma......AUGURI ITALIAN ECHELON!! 12 settembre...vedete il ritardo...comunque.




|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 14:43 del giorno lunedì, 15 ottobre 2007|

Luogo dell'Eclissi: echelon, eralia
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domenica, 25 febbraio 2007


                                      Cap. 1: Il dolore della perdita

Il vecchio re guardò fuori dalla finestra e sospirò. Ecco lì il frutto del suo regno, la splendida e pacifica capitale, assolata nel primo pomeriggio, quando i vecchi e i bambini si ritiravano a fare il sonnellino lasciando la città silenziosa. Riusciva perfino a sentire distintamente il cinguettio di un passero.

Eccola lì, la sua amata Eliria.

Mentre il re era immerso nella contemplazione della sua capitale, la porta si aprì ed entrò nell' ampia camera da letto la sua figlia secondogenita. Selene aveva poco meno di sedici anni e si stava avviando a diventare una gran bella donna. La sua figura, pur non essendo alta, era slanciata, aveva lunghi capelli corvini, lisci e lucenti come la seta, con intensi riflessi viola. I suoi occhi erano color miele, che risaltavano in contrasto con la sua pelle chiara e le sue sopracciglia erano sottili e ben delineate. Il naso era piccolo e delicato, e la bocca, anch'essa piccola e delicata, aveva il colore delle fragole. Il suo carattere era vivace e allegro, e per la maggior parte del tempo era fuori a curare il suo cavallo o a cavalcare.

-Padre mio, come stai oggi?- La sua voce era melodiosa e morbida.

-Come al solito in quesi giorni, piccola.- Il vecchio re era stato attaccato da una strana malattia sconosciuta che lo costringeva a letto e loconsumavaman mano che passavano i giorni. Ornmai non usciva più dalla sua stanza da almeno due settimane e si indeboliva sempre di più.

Selene si volse verso la finestra e chiuse delicatamente i tendaggi bianchi.

-Devi riposarti, padre mio. Dormi, e lascia chiuse le tende: questo sole scotta troppo!

-Piccola, lo so. Ma non riesco a fare ameno di guardare quel mondo che sta fuori...È così pacifico! E io...io non vivrò abbastanza a lungo per vedere il prossimo raccolto...

-Padre, non dovresti essere così pessimista! Devi conservare la speranza. I medici si stanno impegnando per fornirti le cure migliori. Ma tu non li aiuterai di certo se rimani sempre convinto di morire!

-Figlia mia, sono vecchio. E permettimi di dirtelo...e sono saggio. Ho più esperienza di tutti quei medici messi insieme e so distinguere le malattie mortali dalle altre. Anche se devo dire che questa malattia che mi consuma le ossa è alquanto strana...

In quel momento la porta si aprì ed entrò nella stanza Larissa, la sorella maggiore di Selene. Quest'ultima la guardò accigliata.

Larissa aveva sette anni più di Selene, anche se erano della stessa statura. Aveva un'aria più autoritaria e altera, aveva i capelli castani a onde che le arrivavano fino alla vita, e occhi da gatto gialli, stranamente inquietanti. In quel momento indossava un lungo abito verde muschio che la faceva sembrare una ninfa dei boschi. Dato che il padre era malato, faceva lei le veci del re, essendo la primogenita.

-Selene, vuoi lasciare in pace nostro padre?- Disse in tono glaciale alla sorella. La sua voce era dura e fredda. -Lo stanchi tutti i giorni con le tue chiacchiere insulse. Perchè non vai a dare un'occhiata a Yille, piuttosto?- Yille era un cavallo, ora abbastanza grande, che Selene adorava. Quando nacque, la madre morì nel darlo alla luce e fu proprio Selene a prendersi cura di lui: per questo obbediva solo a lei.

-L'ho appena strigliato stamattina, ma se non mi vuoi qui vado da lui.- Rispose dignitosamente la principessa. Fece una leggiadra riverenza, poi si voltò e uscì dalla camera chiudendo piano la porta dietro di sé.

                                                                    ***

Chissà cosa sta combinando. Ogni volta che sto con il re interviene lei. Ha paura che possa dire qualcosa? Ese anche lo dicessi, chi mi crederebbe?La piccola principessina capricciosa che afferma che la primogenita ha avvelenato il re! La gente direbbe: "Che assurdità è mai questa?", E poi, a cosa servirebbe dirlo? Larissa è una strega potente e userebbe i suoi poteri per aizzare la gente contro di me. Ma del resto io l'ho vista: dopo che Larissa gli ha versato da bere, il re si è sentito male. È troppo strano per essere solo una coincidenza...

Questi erano i pensierei di Selene mentre montava la sella a Yille e lo conduceva fuori.

-Dài, piccolo, facciamo una passeggiata!

Mentre stava trottando, a Selene venne un improvviso lampo di comprensione.

Ma sì! Ora ricordo. Quella sera Larissa aveva una boccetta in mano quando ha versato il vino a mio padre.E se non ricordo male ha avuto la stessa boccetta per tutta la serata, appesa al collo. E l'aveva pure oggi! Mi piacerebbe sapere cosa contiene. Ma forse un modo per scoprirlo c'è...

Fece voltare Yille e lo spronò a tornare alla stalla.

                                                                              ***

La mattina seguente Selene si appostò vicino alla porta della stanza di Larissa, aspettando che uscisse. Di lì a poco, infatti, sua sorella uscì con le sue ancelle e Selene spostò lo sguardo sul collo di Larissa: nessuna fiaschetta. Aspettò che il piccolo corteo si allontanasse, e quando fu sicura che non potessero più sentirla, uscì alloscoperto e infilò la testa nella stanza.

Anche se ci era già stata, la camera  le dava l'impressione, ogni volta che ci entrava, di essere l'antro di una strega. Da un lato c'era il letto a baldacchino con i morbidi tendaggi di velluto cremisi, dall'altro lato c'era un grande calderone poggiato su un fuoco spento. Vicino c'erano una moltitudine di mensole su cui erano disposti grossi volumi impolverati efile di boccette e flaconi di ogni misura.

Selene si avvicinò decisa verso le mensole. Passando lesse su un flacone contenente granuli di colore rosso-bruno :"Sangue di tarantola ribollito e seccato" . Rabbrividì e proseguì finché non si trovò di fronte alla fiaschetta che Larissa aveva portato al collo la sera in cui aveva avvelenato il re. La fiaschetta era molto piccola, alta appena due pollici. L'intero contenitore era di vetro soffiato color giallo scuro sfumato. L'imboccatura era solcata da eleganti linne curve che culminavano in alto con decorazioni a forma di foglia. Il tappo era di un materiale molto simile al corno, rigato da venature e sfumature sottili e sinuose. All'interno era conservato un liquido denso, di colore bianco argenteo.

Con un sussulto Selene si riscosse dallo stato di torpore che lì si era instaurato da quando era entrata in quella stanza. Prese la boccetta con un gesto fulmineo e la infilò all'interno della veste e si mosse cauta verso l'uscita.

Si diresse verso il laboratorio degli stregoni. Bussò piano alla minuscola porta e, non ricevendo risposta, entrò. La stanza era immersa nella penombra. L'unica fonte di luce era una candela posta su uno dei tavoli. Al centro del laboratorio c'era un grosso paiolo nel quale bolliva un intruglio bluastro. Intorno erano posizionati diversi tavoli su cui torreggiavanogrossi alambicchi, fiaschi e fiaschette, ampolle, contenenti diversi composti di vari colori. Addossate alle pareti c'erano innumerevoli scaffali. In alcuni di essi alloggiavano libri dalle eleganti copertine rilegate in pelle rossa, verde, oro, blu o marrone, alcuni dei quali così impolverati da dare l'impressione di essere rimasti lì per secoli. In fondo alla stanza una porticina nascosta si aprì con un cigolio immettendo un fascio di luce, mentre uno stregone dall'aria severa entrave nel laboratorio.

Era alto e vecchio e aveve i capelli argentei e una lunga barba fluente. Indossava una lunga veste di morbido velluto blu notte e teneve in mano un grosso volume dall'aspetto autoritario. Selene lo conosceve da quando era piccola e si fidave di lui, dato che le insegnava magia e stregoneria.

-Salve, maestro Frëwin- lo salutò la principessa, con una piccola riverenza.

-Cosa ti spinge qui, Fhaïller Selene?- Rispose Frëwin, scrutandola con i suoi profondi occhi verdi.

-Posso chiederti una cosa, maestro?

-Sono a tua completa disposizione per qualsiasi domanda tu voglia pormi.-

Selene tacue per un istante, riflettendo sul modo migliore per esporgli il suo problema.

-Potresti dare un'occhiata al contenuto di questo flacone? Ti prego, è una questione abbastanza importante.- dicendo questo, porse la fiaschetta allo stregone.

-Mmm..-mormorò questi mentre la esaminava. -Si sirebbe estratto di CoëlirPhiâem mescolato a Sermîan du Löen Crejtallet. Questa mescolanza crea un veleno terribile...- la sua voce si spense mentre si perdeva fra i suoi pensieri.

Ma Selene era avida di sapere, così chiese:-Che effetti ha? Se somministrata a un uomo può essere scambiata per una malattia sconosciuta?

-Mia piccola Fhaïller, questa è una pozione terribile e ha effetti terribili...Sei sicura di volerlo sapere?

-Certo, maestro.-

-Bene...Risponderò alle tue domande. Questo miscuglio ha effetti diversi a seconda dell'individuo a cui viene somministrato. Tuttavia in genere agisce lentamente, indebolisce via via la vittima e la porta lentamente alla morte. Per rispondere alla seconda domanda, invece...si, può essere scambiata per una malattia sconosciuta, anche dal piùesperto dei guaritori. Mi sorprendo che sia arrivata fino alle tue mani e mi domando come abbia fatto ad averla. Infine, riconosco che la tua curiosità è grande, ma questa pozione è così rara e pericolosa che ritengo impossibile che tu l'abbia trovata casualmente.- Concluse il vecchio stregone restituendole la boccetta. Vacillando sotto lo sguardo inflessibile del maestro, abbassò gli occhi e biascicò qualche fievole scusa, prima di voltarsi e apprestarsi a uscire velocemente, mentre Frëwin continuava a fissarla.



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 17:30 del giorno domenica, 25 febbraio 2007|

Luogo dell'Eclissi: eralia
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martedì, 30 maggio 2006


            Il dolore della perdita

Il vecchio re guardò fuori dalla finestra e sospirò. Ecco lì il frutto del suo regno, la splendida e pacifica capitale, assolata nel primo pomeriggio, quando i vecchi e i bambini si ritiravano a fare il sonnellino lasciando la città silenziosa. Riusciva perfino a sentire distintamente il cinguettio di un passero.

Eccola lì, la sua amata Eliria.

Mentre il re era immerso nella contemplazione della sua capitale, la porta si aprì ed entrò nell' ampia camera da letto la sua figlia secondogenita. Selene aveva poco meno di sedici anni e si stava avviando a diventare una gran bella donna. La sua figura, pur non essendo alta, era slanciata, aveva lunghi capelli corvini, lisci e lucenti come la seta, con intensi riflessi viola. I suoi occhi erano color miele, che risaltavano in contrasto con la sua pelle chiara e le sue sopracciglia erano sottili e ben delineate. Il naso era piccolo e delicato, e la bocca, anch'essa piccola e delicata, aveva il colore delle fragole. Il suo carattere era vivace e allegro, e per la maggior parte del tempo era fuori a curare il suo cavallo o a cavalcare.

-Padre mio, come stai oggi?- La sua voce era melodiosa e morbida.

-Come al solito in quesi giorni, piccola.- Il vecchio re era stato attaccato da una strana malattia sconosciuta che lo costringeva a letto e loconsumavaman mano che passavano i giorni. Ornmai non usciva più dalla sua stanza da almeno due settimane e si indeboliva sempre di più.

Selene si volse verso la finestra e chiuse delicatamente i tendaggi bianchi.

-Devi riposarti, padre mio. Dormi, e lascia chiuse le tende: questo sole scotta troppo!

-Piccola, lo so. Ma non riesco a fare ameno di guardare quel mondo che sta fuori...È così pacifico! E io...io non vivrò abbastanza a lungo per vedere il prossimo raccolto...

-Padre, non dovresti essere così pessimista! Devi conservare la speranza. I medici si stanno impegnando per fornirti le cure migliori. Ma tu non li aiuterai di certo se rimani sempre convinto di morire!

-Figlia mia, sono vecchio. E permettimi di dirtelo...e sono saggio. Ho più esperienza di tutti quei medici messi insieme e so distinguere le malattie mortali dalle altre. Anche se devo dire che questa malattia che mi consuma le ossa è alquanto strana...

In quel momento la porta si aprì ed entrò nella stanza Larissa, la sorella maggiore di Selene. Quest'ultima la guardò accigliata.

Larissa aveva sette anni più di Selene, anche se erano della stessa statura. Aveva un'aria più autoritaria e altera, aveva i capelli castani a onde che le arrivavano fino alla vita, e occhi da gatto gialli, stranamente inquietanti. In quel momento indossava un lungo abito verde muschio che la faceva sembrare una ninfa dei boschi. Dato che il padre era malato, faceva lei le veci del re, essendo la primogenita.

-Selene, vuoi lasciare in pace nostro padre?- Disse in tono glaciale alla sorella. La sua voce era dura e fredda. -Lo stanchi tutti i giorni con le tue chiacchiere insulse. Perchè non vai a dare un'occhiata a Yille, piuttosto?- Yille era un cavallo, ora abbastanza grande, che Selene adorava. Quando nacque, la madre morì nel darlo alla luce e fu proprio Selene a prendersi cura di lui: per questo obbediva solo a lei.

-L'ho appena strigliato stamattina, ma se non mi vuoi qui vado da lui.- Rispose dignitosamente la principessa. Fece una leggiadra riverenza, poi si voltò e uscì dalla camera chiudendo piano la porta dietro di sé.

                                                                    ***

Chissà cosa sta combinando. Ogni volta che sto con il re interviene lei. Ha paura che possa dire qualcosa? Ese anche lo dicessi, chi mi crederebbe?La piccola principessina capricciosa che afferma che la primogenita ha avvelenato il re! La gente direbbe: "Che assurdità è mai questa?", E poi, a cosa servirebbe dirlo? Larissa è una strega potente e userebbe i suoi poteri per aizzare la gente contro di me. Ma del resto io l'ho vista: dopo che Larissa gli ha versato da bere, il re si è sentito male. È troppo strano per essere solo una coincidenza...

Questi erano i pensierei di Selene mentre montava la sella a Yille e lo conduceva fuori.

-Dài, piccolo, facciamo una passeggiata!

Mentre stava trottando, a Selene venne un improvviso lampo di comprensione.

Ma sì! Ora ricordo. Quella sera Larissa aveva una boccetta in mano quando ha versato il vino a mio padre.E se non ricordo male ha avuto la stessa boccetta per tutta la serata, appesa al collo. E l'aveva pure oggi! Mi piacerebbe sapere cosa contiene. Ma forse un modo per scoprirlo c'è...

Fece voltare Yille e lo spronò a tornare alla stalla.

                                                                              ***

La mattina seguente Selene si appostò vicino alla porta della stanza di Larissa, aspettando che uscisse. Di lì a poco, infatti, sua sorella uscì con le sue ancelle e Selene spostò lo sguardo sul collo di Larissa: nessuna fiaschetta.



|Nel cono d'ombra di Corny262003|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 16:35 del giorno martedì, 30 maggio 2006|

Luogo dell'Eclissi: eralia
L'evento e' degno di commenti ?

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giovedì, 18 maggio 2006


Eralia

                    Eralia

Sto per iniziare a raccontare una storia fantastica, senza luogo ne` tempo...siate pronti?

"Il vecchio re guardo` fuori dalla finestra e sospiro`. Ecco li` il frutto della sua fatica, immersa nel caldo sole del primo pomeriggio, quando i bimbi vanno a fare il sonnellino, lasciando le strade silenziose...Ecco li` la splendida capitale, Eliria."

continua... questo e` solo 1 trafiletto...



|Nel cono d'ombra di Corny262003|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 15:19 del giorno giovedì, 18 maggio 2006|

Luogo dell'Eclissi: eralia
L'evento e' degno di commenti ?

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venerdì, 09 settembre 2005


Non so ancora come intitolarlo, ma ho gia` scritto dei capitoli...mi sa che no faro` in tempo a scriverli pero`...



|Nel cono d'ombra di Corny262003|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 14:57 del giorno venerdì, 09 settembre 2005|

Luogo dell'Eclissi: eralia
L'evento e' degno di commenti (1) ?

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silver tears

Lacrime D'Argento su un Pavimento di Marmo Nero...Tagli Di Fredda Luce Nella Grotta Oscura degli Elfi Della Luna...

Button by Selene


Specchio delle mie brame, cosa pensa di me il reame?

"6 La persona + simpatica che conosco ma quel simpatico diverso dal solito. Sei gioiosa e solare, prendi le cose con semplicita`. Spero che in futuro riuscirai ad essere felice xke` sei una persona che se lo merita davvero. Nn te l'ho mai detto, ma io ti ammiro molto"

"Sei simpatica, spensierata, hai culo a scuola, sei troppo fissata con i romanzi fantasy ->cresci! e ti piace qualsiasi persona che respiri. E non diventare punk!"

"Persona sincera, simpatica a volte un po' noiosa, repressa dai genitori, con tanta voglia di evadere, fissata x i ragazzi orribili"

"l'amica + pazza di tutte!"

"Erika e` pazza! Ed e` un bene perche` ogni tanto c'e` bisogno di 1 po' di pazzia. sa essere sognatrice, ma allo stesso tempo seria e giudiziosa. Ha trovato un suo look, e per questo l'ammiro, anche se qualcuno la ritiene una stupida a vestirsi cosi`. Infine ammiro erika perche` anche se a volte si comporta da bambina, e` molto matura rispetto a malte altre persone della nostra eta` e sopratturro e` in grado di badare a suo fratello, cosa che io nn riuscirei mai a fare. Tutto sommato quindi le voglio bene."

"Riesci a sopportarmi anche quando inizio a sclerare e dalla mia bocca escono cose senza senso. da quello che ho capito stai tremendamente cercando di evadere dagli schemi che ti sono imposti. oso profetizzare che nel giro di qualche mese diventerai ancora + dark, trasgressiva.....e la quantita` di borchie aumentera` (magari si moltiplichera`, per poi bloccarci, ma nn si elevera` alla seconda all'infinito...cioe`.....e` un discorso contorto ma prima o poi il tuo look diventera` saturo di borchie...vabbe`). malgrado questo tuo lato + scuro, penso tu abbia un carattere molto poetico, 'sognatore'...Ti interessi di argomenti difficili...strano x la tua eta`. X qst sei speciale....e molto intelligente. vabbe` smetto di scrivere cmq questa e` solo una sintesi....Se vuoi il saggio originale lo trovi in tutte le librerie + fornite, dal 1 novembre, al giusto prezzo di 8,50 euro...piu` eventuale offerta alla scrittrice...vabbe` basta ho sonno....ti voglio bene!"

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