Dangling glow

Utente: Corny262003
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...AMO † ODIO...

Amo correre fra le braccia del vento, sentire l'odore di salsedine, amo il temporale d'estate e il sole d'inverno, le lande desolate del nord e il placido mare, amo il sapore di cioccolata sulle labbra, amo chiudere gli occhi e viaggiare...


Sono tante le cose che possono dirsi odiate, troppe per una persona, troppe per essere trascritte.


la colonna sonora

Nightwish, In flames, Sonata Arctica, Cradle of Filth, Within Temptation, dark Tranquillity, Moonspell, After Forever, Amorphis, Eternal Tears  of Sorrow, Epica, Kamelot, Iron Maiden, Blind Guardian, Deicide, Stratovarius, At the Gates, Dark Lunacy, Theatres des Vampires
† Sonata Arctica † Nightwish † Within Temptation † Timeless Miracle † Xandria † Eternal Tears of Sorrow † Dark Tranquillity † Dark Lunacy † Blind Guardian † Amorphis † Moonspell † After Forever † Kamelot † Theatre of Tragedy † Therion † Poets Of The Fall † Theatres des Vampires † Vampiria † Evanescence † Stratovarius † Evenfall † Cradle of Filth † Epica † Norther † Celesty † DivineFire † Moonsorrow † In Flames † Apocalyptica Dream Theater † Iron Maiden † Trivium † Ulver † Necrophagist † Deicide † Tarja Turunen † Leaves' Eyes † Lacuna Coil † Ensiferum † DragonForce † Imperia † Killswitch Engage † In Thy Dreams † Immortal † Finntroll † Aina † Altaria † Dragonland † Dreamtime † At the Gates † Infernal Poetry † Children of Bodom † Vader † Diablo Swing Orchestra † Immemorial † Rhapsody † Helloween † Gamma Ray † Korpiklaani † Evergrey † Celtic Frost † Haggard † DrammaGothica † Within Y † In thy Dreams † Elis † Delain † Anathema † Doomsword † Aquaria † Angra † Krypteria † Karelia † Tarot † Northern Kings † Ayreon † Evergrey † Liv kristine † Queensryche † The Used † Yellowcard † Tristania † Sirenia † The LoveCrave †

gocce


*loading* gocce di sangue


Welcome To the Universe



wishlist

Sistemare il template.
Trovare la mia essenza.
Tornare ai Deathless eclipse< br/> Non essere indecisa
Che lui si muova
Evolution Fest
Sbarazzarmi dei vincoli
Non rendere conto a nessuno delle mie azioni
Non parlare

 was it a dream?

Parlarci.
Fregarmene del parere della gente

+Listen+

Awake to Eternity - Vampires and Mortals

Vampiria

deathless eclipse

Versione # 7 del blog, dedicata al mio sogno e progetto, del quale ne porta il nome. Oscurita' immortale, sogno notturno, luce nascosta: caratteristiche che lo distinguono. Ottimizzato per una riisoluzione di 1280 x 1024.

Credits


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mercoledì, 26 marzo 2008


Metà Onéiratos, Dià Oneiráton

àéC'era una volta una bambina, piccolina, con un brutto naso. Essa odiava il proprio naso, anche perche' tutti le dicevano che era brutto. La nonna, una buona donna, la convinse a rassegnarsi e a non pensarci, poiche', crescendo, il difetto si sarebbe ovviato da sé. La bambina viveva con questa cara nonnina, che le voleva bene, perché i genitori erano troppo poveri per poterla tenere con loro. Lei non vide mai i genitori durante la sua infanzia. Loro le erano estranei, e poteva farne a meno, anche perché vivevano in un'altro paese, molto lontano, e le sembrava che si fossero dimenticati di lei. Gli anni passarono, e un bel giorno d'estate, vide sua mamma che la salutava. Non la riconobbe e si strinse alla nonna. Ma la nonna la spinse tra le braccia della donna, che, tra le lacrime, la tenne stretta e le chiese scusa per non esserci stata per cinque anni. Un mese dopo, portò la bambina nel paese in cui viveva, in cui la lingua, i costumi, la religione erano completamente diversi da quelli che finora la bimba aveva conosciuto. Da quel momento la piccola cominciò a chiudersi: gli altri bambini la ignoravano o la prendevano in giro, le facevano i dispetti, la facevano piangere. Aveva paura della gente: erano tutti cosi' alti, cosi' diversi dalla gente a cui era abituata. E che nasi grandi! GRandi e deformi, tanto che quasi pensò che il suo fosse migliore. Crebbe, e si rifugiò in un mondo nuovo: la sua Fantasia. Amava leggere, e sua madre ne era contenta: era felice che la sua figliola non pensasse tanto a giocare quanto a leggere. Da quando aveva imparato a leggere, infatti, la bimba passava tutto il tempo sui libri che trovava per casa. Presto la mamma cominciò a comprargliene altri, dato che quelli che erano a casa non bastavano. Viaggiava, leggendo. Le pareva di non trovarsi più nel mondo grigio che la circondava. Si isolò sempre di più, viveva nel mondo creato da lei, tanto che le insegnanti cominciarono a preoccuparsi. Ma presto arrivo' nella sua vita una cosa nuova e fino ad allora sconosciuta: l'Amicizia. Due bambini, che prima le facevano i dispetti, ora cominciarono ad esserle amici, e cosi' riuscirono a tenerla a galla, salvandola dal rischio di annegare nelle sue fantasie. Dopo dieci anni, nei quali la bimba maturò rimanendo però sempre la stessa sognatrice, le rimasero sempre accanto, a volte più presenti, altre meno, però sempre pronti ad ascoltarla e a sorreggerla. Intanto, dopo anni di isolamento, la bambina aveva cominciato ad aprirsi, anche se poco e con pochi. Nell'età della pubertà, che precede l'adolescenza, conobbe un'altra ragazza come lei, timida e chiusa, e questa divenne la sua amica piu' intima. In quegli anni sperimentò per la prima volta lo struggimento che si prova quando ci si sente attratti da qualcuno, senza però mai essere ricambiati. Sempre in quegli anni, nella sua vita entrò un'altro elemento che l'avrebbe condizionata per tutto l'avvenire: la musica. Inizialmente furono gruppi di poco conto, nei cui cui testi però si riconosceva: era rimasta infatti una ragazza che vivena in una dimensione diversa da quella reale. Poi, pian piano, altri generi di musica, altri testi, altre melodie cominciarono a rapirla... E si ritrovò in un'altro mondo, anche questo frutto della sua fantasia, in cui veniva proiettata dalla musica che ascoltava....un mondo oscuro, cupo, triste, fatto di lunghi abiti neri e bianchi, e il rosso era l'unico tocco di colore... Un mondo in cui le Tombe erano venerate e le lapidi avevano le forme più grandiose e belle, un mondo fatto di manieri tenebrosi e affascinanti vampiri, un mondo da cui è soggiogata tuttora. Delle varie dimensioni della sua fantasia lasciava tracce nei suoi racconti: amava infatti scrivere. Inizialmente erano storielle di streghette intelligenti, poi divennero storie tragiche di amori non corrisposti e di morti strazianti, dopo furono racconti ambientati in luoghi mitici, irraggiungibili, frutto completamente della fantasia, in cui vigeva ancora la legge dell'onore cavalleresco e coraggiosi e nobili cavalieri con i loro draghi sconfiggevano le forze oscure del Male, Dame intrepide che combattevano come uomini, misteriosi Elfi che custodivano i segreti delle Foreste... Infine ci fu di nuovo un cambiamento, e i suoi racconti furono incentrati su vampiri, eclissi ed eventi strani e oscuri, sul trionfo della Morte, storie ambientate in bui manieri o cimiteri inquietanti, sempre in notti di luna piena o comunque di notte. La Luna esercitava una misteriosa e oscura attrazione sulla ragazza e spesso era oggetto di culto nelle sue storie. La Luna era la Signora, lontana, fredda, incostante. L'età ideale della ragazza erano i 17 anni: tutte le sue protagoniste erano circa di quell'età, e lei non vedeva l'ora di arrivarci.

Il titolo significa "Con il Sogno, Attraverso i Sogni" ed e' (assai ovvio) in greco. Colgo l'occasione per dire che ho intenzione di trascrivere presto la seconda parte del Ciclo di Efeso (se non vi ricordate, e sarebbe comprensibile, si consiglia di ripescare la prima parte dalla categoria apposita), cosi' potrete continuare a chiedervi chi sia la protagonista...
Inoltre, ho intenzione di fare pulizia di post... Tutti i delir, gli sfoghi, i post senza senso verranno censurati dalla sottoscritta. Buona lettura.



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 10:09 del giorno mercoledì, 26 marzo 2008|

Luogo dell'Eclissi: musica, racconti, rimpianto, eclipse, de amicitia, eralia, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, de gelidis finibus, legenda est, de libris, dicenda est, de memoria, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, vox vocis
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venerdì, 07 marzo 2008


Vampiria

Stava abbarbicata alla colonna dell'ampio letto a baldacchino. Tremava come una foglia per la paura, la sua schiena era percorsa da un brivido freddo. Sentiva il verso stridulo dei pipistrelli che volavano all'esterno. le sue membra erano paralizzate dal terrore, dopo quell'incubo. Ogni minimo rumore le sembrava ingigantito e inquietante e la faceva sobbalzare. Le tenebre che la debole luce della candela non riuscivano a scacciare non contribuivano affatto a rassicurarla. L'aria della grande camera circolare cominciava a sembrarle soffocante e irrespirabile. Voleva scendere dal letto e passeggiare un po' lungo il corridoio, magari andare un attimo in biblioteca... I muscoli, però,  si rifiutavano di collaborare. Finalmente decise e riuscì ad alzarsi.  Sentiva le gambe malferme, ma non vi fece caso. Prese la candela e, tenendola alta davanti a sé, spinse piano l'uscio. La porta non cigolava, come accadeva spesso nei vecchi manieri, cosa che la confortò un poco. Le ombre si allungavano sulle pareti, si rincorrevano, si intrecciavano, danzavano davanti, dietro, e di fianco a lei. Attraverso i piedi nudi sentiva il freddo della dura pietra di cui era fatto il pavimento del corridoio. Gli unici rumori erano il fruscìo dei suoi passi  e il lontano suono di una goccia d'acqua che cadeva. Ad un tratto udì degli squittii e un rapido zampettare, che presto però si affievolì e morì nella notte.
Ritta vicino alla pesante porta di legno della biblioteca stava un'armatura, come una sentinella a guardia di un tesoro prezioso. Tra le fessure dell'elmo vuoto le parve di scorgere l'orbita mobile di un occhio, ma si convinse che si trattava di pura illusione.
Posò la mano sul pomello della maniglia, e quasi sentì il gelo che spirava da quella stanza, quasi fosse un monito a starne alla larga.  Ma lei era decisa, e voleva entrare, sedersi alla lunga scrivania e leggere qualcosa alla luce della candela. Aveva sempre desiderato farlo, come leggeva nei libri e nei racconti.
Entrò, dunque, e avanzò decisa verso il luogo dove avrebbe letto.
Davanti al tavolo,  la vista di qualcosa le raggelò il sangue nelle vene. Le si presentò agli occhi l'orribile spettacolo di una mano inerte che spuntava da sotto il piano di lettura.
Pietrificata, si abbassò lentamente, fino ad illuminare il volto cereo del bibliotecario, un uomo non più giovane, evidentemente morto. Sul suo collo due punture, da cui stillavano ancora poche gocce di sangue.
Abbandonata lì la candela, si girò, iniziò a correre, nel buio, urtando l'armatura, dalla quale uscì uno squittìo disperato. La pietra su cui posava i piedi le sembrava ora coperta da mucchi di ossa, scheletri si celavano nell'ombra, teschi ghignanti dietro ogni angolo: finalmente chiuse la porta della sua stanza dietro di sé.
Andò a sedersi sul letto, tirandosi le coperte sulle ginocchia.
Captando una leggera corrente, si accorse che la finestra era stata spalancata. Dalla sua posizione riusciva a vedere che la Luna era entrata quasi tutta nel cono d'ombra dell'eclissi che era stata prevista per quella sera. Si accostò al davanzale per assistere meglio al meraviglioso evento. L'astro era rosso, e splendeva di una luce insolita, quasi inquietante.
A quel punto percepì un leggerissimo fruscìo alle sue spalle e si irrigidì. Attanagliata da un orribile sospetto e da un gelido terrore, cominciò a girarsi lentamente.
Davanti a lei stava un uomo, giovane, bello, con una carnagione bianchissima, perfetta, se solo non fosse sembrata cadaverica. Un lungo mantello nero gli cingeva le spalle. Gli occhi rossi brillavano intensamente.
Era immobile, e la fissava tranquillamente.
Le sue labbra scarlatte si incurvarono in un sorriso maligno, mostrando due canini candidi e affilati.
Lei sentì un urlo, il proprio, squarciare la quiete notturna....

Si svegliò di soprassalto.
L'orologio segnava quasi la mezzanotte.
Entrava una lieve brazza: la finestra era aperta, e riusciva a vedere la Luna che era quasi entrata del tutto nel cono d'ombra.....

 



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 14:36 del giorno venerdì, 07 marzo 2008|

Luogo dell'Eclissi: racconti, eclipse, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, legenda est, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
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giovedì, 06 marzo 2008


Dispersi

E' naufragato su un'isola deserta. dei suoi compagni neanche l'ombra...o saranno tutti morti annegati, o si saranno salvati e saranno naufragati da qualche altra parte.

Basta, e' ora di smetterla di parlare per metafore. Uff.,c he stress. questo blog sta venendo abbandotato pian piano dalla sua blogger...il che mi dispiace. Il fatto e' che non ho ne' tempo ne' voglia di scrivere. Cioe', stanno succedento talmente tante cose....tipo pellegrini e la storia del lupo, il metallaro e la storia dle truzzo, andrea (il chitarrista) e la storia della voce eccetera...poi la scuola, mio fratello (che domenica ha compiuto 4 anni), deathless eclipse (madda ti adoro....ti adoro e stop *_*), l'mp4 con le registrazioni che e' sparito (aaaaaaaargh!!!), e di qua, e di la', e basta! uffa, non ho nemmeno tempo di leggere...pero' ho ripreso a scrivere, grazie agli stimoli che la mia compagna di banco mi da' (grazie sophy!!).....eralia giace in uno stato di catatonia ma lo riprendero', in compenso ne ho iniziato un'altro...e sto sfornando racconti come fossero pane o.O Ovviamente molti dei quali sui vampiri XD Ma non mancano anche racconti drammatici, verosimili e psicologici....bah, vabbe'. Oggi, visita al teatro romano....



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 05:32 del giorno giovedì, 06 marzo 2008|

Luogo dell'Eclissi: racconti, eclipse, eralia, diem ex die, speculum mentis, de vano labore, legenda est, de libris, dicenda est, de mente languente, vox vocis
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lunedì, 11 febbraio 2008


untitled 9

e a quest'ora dovrei essere in classe, a tremare di fronte al compito di verbi greci. invece, per una volta, i miei genitori hanno deciso di essere compassionevoli lasciandomi al sicuro al calduccio in casa (con la compagnia di una piccola bestiola, che io stessa ho contagiato); non pensiate pero` che sia un'assenza strategica! E' stata solo una coincidenza. Mi aspetta il compito di recupero, che, spero, non sara` piu` difficile di quello "standard", dato che, spesso, la prof decide di fare la stronza rifilando agli assenti compiti molto piu` astrusi. Che altro, poi?

Eclissi

Lampi e fulmini. Un tonfo.
"Ma dove sono finito?"
Si sentiva smarrito. Si trovava in un piccolo vicolo buio, accanto a numerosi e puzzolenti bidoni dell'immondizia. Fortuna che non ci era caduto dentro. Non osava immaginare quella terribile possibilità. Un enorme ratto delle fogne gli sfecciò accanto, sparendo poi in un tombino. Che disgusto.
"Ma dove caspita mi trovo?"
Uscì da quel budello stretto e sporco e sbucò in un'enorme via piena di gente goffa e sgraziata.
La mezzanotte era già passata da un bel pezzo.
Una di quelle creature che affollavano la strada gli si avvicinò. Camminava goffamente, ed era tozzo e tarchiato. Quando lo guardò in volto, vide due guance paffute e un sorriso sdentato. "Da quando in qua i cuccioli perdono i denti?"
Poi comprese. Quell'essere non era un suo simile, era uno di quei leggendari umani! Tutta la via era percorsa da umani! Ricordava quello che sua madre gli aveva raccontato quando era molto piccolo: "Non fidarti mai degli umani", lo aveva ammonito. "Nutriti del loro sangue solo quando è strettamente necessario. In passato, quando eravamo costretti a vivere in mezzo a loro, ogni volta che riconoscevano uno di noi lo bruciavano o lo esponevano ai raggi del sole senza pietà. Sono stupidi, crudeli e rozzi. Vedi come si fanno guerra, solo per il gusto di uccidersi a vicenda."
"Ma anche noi combattiamo tra simili...", aveva tentato di ribattere.
""non sono nostri simili, quelli. I vampiri di cui ci nutriamo sono di una razza assai inferiore rispetto a noi. Sono ibridi, nati appositamente perché noi potessimo evitare di bere dagli umani."
-Signore, ha visto la luna?
La vocetta acuta della bestiolina lo distolse dai suoi ricordi.
Si portò più indietro, con una smorfia, sottraendosi alla luce dei lampioni.
Il bimbetto, che non aveva capito perché avesse indietreggiato, fece due passi avanti, per avvicinarsi.
"Dannazione!", imprecò tra sé.
-Ha visto la luna, quanto è bella?- insistette il bimbo. Solo allora si accorse che era una femmina.
-Non ho visto la luna...perché avrei dovuto?
-Ma c'è l'eclissi...- Aveva circa 8 anni. E non era poi tanto sdentata.
-L'eclissi...?
Dimentico della presenza della piccola compagna, si picchiò la mano sulla fronte.
-Ecco perché mi trovo in questa situazione del cavolo! L'eclissi!
Quando arrivava un'eclissi, tutti dovevano allontanarsi dal cerchio di pietre sulla collina. Solo che si era scordato che la notte del 3 marzo 2007 si sarebbe verificata un'eclissi di luna. E così si era trovato, come al solito, a sognare sdraiato alcentro del cerchio, e poi per poco non si era ritrovato tra bucce di banana marce e scarpe disgustosamente asfissianti. Sisentiva come scacciato dal suo Eden.
-Ma come è alto!-, stava dicendo la bambina.
-Per correre più veloce via da te-, rispose.
-Che dita lunghe che ha!-, insistette.
-Per arrampicarmi meglio sui tetti e fuggire lontano da te-, ribatté.
La ragazzina spalancò gli occhi e la bocca.
-Mammaaaa!-, chiamò. -Ecco il fidanzato perfetto per te!
Arrivò una donna, bionda, trafelata.
-E' quello che hai detto per tutti i miei precedenti uomini. E non ti allontanare così.-, disse in tono di rimprovero.
Poi posò gli occhi su di lui. Rimase a bocca aperta.
-C-c-che denti affilati che ha, s-s-signore!-, balbettò.
~~~~~Primo finale:
-Non sarà per morderti meglio, mamma?- fece la bimba.
~~~~~Secondo finale:
-Per morderla meglio, signora!-, ruggì il vampiro, e si avventò su di lei, bevendo avidamente fino a lasciarla morta dissanguata.
-Però. Il sangue umano non è così pessimo. Ma nemmeno tanto buono, in fondo.-

Racconto orrendo, scritto in 5 minuti, storia banale, lessico inappropriato, finale scontato!! vabbe`....e intanto incrocio le dita per dopodomani



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 09:03 del giorno lunedì, 11 febbraio 2008|

Luogo dell'Eclissi: racconti, untitled, scriptorium, diem ex die, dicenda est
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martedì, 15 gennaio 2008


Parte 1

Si svegliò di soprassalto.
Chissà che ore sono.
Sentiva una strana inquietudine tutt'intorno. Si affacciò alla finestra: la Luna aveva già superato lo Zenith. Com'è bella, com'è bianca.
Sussultò.
C'era la luna piena quella notte...come aveva potuto dimenticarsene? La luna piena, la luna piena...Cosa succedeva durante la luna piena? Memoria, non tradirmi ora...
Doveva essere ancora notte fonda, non aveva dormito per più di un'ora...eppure non sentiva la minima stanchezza, soltanto la tensione che veleggiava nell'aria...
Un lupo ululò. Lupi vicino al Tempio...che strano. La luna piena! Ecco il motivo.....tutto collegato, ovvio.
Non faceva freddo....una brezza gentile entrava dalla finestra aperta, gonfiando lievemente le tende.....riusciva a sentirla sulla pella, quella brezza, attraverso il leggero lino della camicia da notte. I lupi non ululavano più, adesso, e il Tempio e il paesaggio circostante erano immersi in un silenzio vibrante, come se l'aria fosse carica di elettricità. Lei però era tranquilla, nonostante percepisse che qualcosa di strano stava per accadere.
Ripensò a quanto di inusuale potesse essere successo quella sera, prima che lei si ritirasse nella sue stanze. No, niente di particolare... Tutto era andato come al solito: avevano cenato tutte insieme, poi, dopo i consueti rituali, erano andate a dormire e l'avevano lasciata sola davanti all'altare, come di norma. Allora aveva acceso le candele, illuminando a giorno l'ampia sala centrale del Tempio, e mentre veniva avvolta dall'aromatico odore di incenso, le volute di fumo si erano sollevate, attorcigliandosi su sé stesse, come serpentelli dispettosi, creando giochi di ombre sul soffitto aperto e sulle pareti. Era rimasta lunghi istanti in muta contemplazione della statua, persa nei propri pensieri. Non aveva bisogno di parole innanzi a quella statua, quella statua così perfetta da sembrare vera...
Sussultò di nuovo. Non si ricordava di essersi mossa, eppure si ritrovò davanti all'altare, a fissare il volto distaccato della statua. Solo che non sembrava più così tanto distaccato.
Gli occhi immobili e remoti parevano fissarla. È un'illusione, nient'altro. Doveva trattarsi della strana atmosfera di quella notte.
Ora si trovava in cima alla breve scalinata d'ingresso del tempio. Guardò indietro, verso l'altare. L'effigie pareva tremolare alla luce bianca delle candele. Ma le candele dovrebbero essere spente. Le aveva accese lei? Non ricordava...
Non si sentiva la presenda di anima viva, umana o animale.
Dove sono i lupi?
Alzato lo sguardo, vide di nuovo quella sfera bianca, pallida e lontana.
Un'ompra fugace vi passò davanti per un'istante, quindi, rapida come era comparsa, scomparve.
La collina su cui si ergeva l'Acropoli era ricoperta da macchie boscose. Su tutto regnava un silenzio totale, tombale, quasi innaturale. Non una civetta strideva nella notte, neppure il ronzio degli insetti o il frinire delle cicale rompevano la cappa di silenzio. Perfino le piante stavano immobili, nonostante il vento, come se fossero in attesa di qualche avvenimento importante.
Non si era resa conto di essere scalza finché non guadò un piccolo ruscelletto e sentì i piedi a contatto con l'acqua fredda.
Rabbrividì.
Dove era diretta? Non lo sapeva nemmeno lei. Era al sicuro, circondata dalla vegetazione, protetta da essa. Qualcosa di soffice le sfiorò una caviglia. Un gatto nero...
Un movimento repentino, un'ombra rapida, la stessa ombra che prima aveva oscurato per un'istante la luna, le sfecciò accanto, l'oscurità la avvolse.
I polsi stretti in una morsa di ferro. Un dolore lancinante al collo, come di zanne affondate nella carne. Il buio...
Un paio di occhi, freddi, dello stesso colore del cielo appena prima dell'alba, un volto cereo, due pallide mani, aggraziate dita affusolate....
Non è reale....
Gambe innaturalmente lunghe mossero dei passi verso di lei, le labbra scarlatte si dischiusero, mostrando due canini appuntiti.
gridare, chiamare aiuto...ma non riusciva a udire la propria voce, l'aria le veniva come risucchiata dai polmoni...l'essere si avvicinava ancora, protendeva un braccio...
Gli occhi....quegli occhi...gli stessi occhi...
Finalmente urlò. La voce le esplose con una violenza sbalorditiva dalla gola, percorrendo tutta la collina, attraversando i rami degli alberi....
Il vento ne portò l'eco fino all'Acropoli, al Tempio...Le novizie si svegliarono, terrorizzate...
Ma l'essere non si fermò.
Di nuovo il buio...

~~~
To be continued...

Non prendete per vero quello che ho scritto....si tratta della prima parte di una serie di racconti, ambientati a Efeso...la descrizione dei luoghi in alcuni punti e` totalmente frutto della fantasia...

Ed ecco il post targato "SeleneEralia". Un "quasi racconto" scritto un po' di tempo fa. Cercate di intuire chi e` la protagonista, chi sono gli altri personggi (ok, qui non e` che ci sia una tale scelta...ma di che statua sto parlando? questo si potrebbe facilmente intuire...). Buona lettura, e io vado a fare colazione.



|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
La Luna ha coperto il Sole alle ore 06:20 del giorno martedì, 15 gennaio 2008|

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silver tears

Lacrime D'Argento su un Pavimento di Marmo Nero...Tagli Di Fredda Luce Nella Grotta Oscura degli Elfi Della Luna...

Button by Selene


Specchio delle mie brame, cosa pensa di me il reame?

"6 La persona + simpatica che conosco ma quel simpatico diverso dal solito. Sei gioiosa e solare, prendi le cose con semplicita`. Spero che in futuro riuscirai ad essere felice xke` sei una persona che se lo merita davvero. Nn te l'ho mai detto, ma io ti ammiro molto"

"Sei simpatica, spensierata, hai culo a scuola, sei troppo fissata con i romanzi fantasy ->cresci! e ti piace qualsiasi persona che respiri. E non diventare punk!"

"Persona sincera, simpatica a volte un po' noiosa, repressa dai genitori, con tanta voglia di evadere, fissata x i ragazzi orribili"

"l'amica + pazza di tutte!"

"Erika e` pazza! Ed e` un bene perche` ogni tanto c'e` bisogno di 1 po' di pazzia. sa essere sognatrice, ma allo stesso tempo seria e giudiziosa. Ha trovato un suo look, e per questo l'ammiro, anche se qualcuno la ritiene una stupida a vestirsi cosi`. Infine ammiro erika perche` anche se a volte si comporta da bambina, e` molto matura rispetto a malte altre persone della nostra eta` e sopratturro e` in grado di badare a suo fratello, cosa che io nn riuscirei mai a fare. Tutto sommato quindi le voglio bene."

"Riesci a sopportarmi anche quando inizio a sclerare e dalla mia bocca escono cose senza senso. da quello che ho capito stai tremendamente cercando di evadere dagli schemi che ti sono imposti. oso profetizzare che nel giro di qualche mese diventerai ancora + dark, trasgressiva.....e la quantita` di borchie aumentera` (magari si moltiplichera`, per poi bloccarci, ma nn si elevera` alla seconda all'infinito...cioe`.....e` un discorso contorto ma prima o poi il tuo look diventera` saturo di borchie...vabbe`). malgrado questo tuo lato + scuro, penso tu abbia un carattere molto poetico, 'sognatore'...Ti interessi di argomenti difficili...strano x la tua eta`. X qst sei speciale....e molto intelligente. vabbe` smetto di scrivere cmq questa e` solo una sintesi....Se vuoi il saggio originale lo trovi in tutte le librerie + fornite, dal 1 novembre, al giusto prezzo di 8,50 euro...piu` eventuale offerta alla scrittrice...vabbe` basta ho sonno....ti voglio bene!"

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Eldest
Il Ladro Di Corpi
Intervista Col Vampiro
Pandora
La Regina Dei Dannati
Scelti Dalle Tenebre
Le nebbie di Avalon
Il Vampiro Marius
Il Vampiro di Blackwood
Taltos. Il Ritorno
Armand il Vampiro
L'ora delle Streghe
La Spada di Shannara
La Guerra degli Elfi
Ravenloft
Il Signore degli Anelli
Le Cronache di Narnia
La Storia Infinita
Le Cronache del Mondo Emerso
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