
![]()
Nome: Lady In The Moonlight
Lunatica.....
Contact ME


de amicitia
de amore
de animi aegritudine
de animi impeto
de bello beccariotico
de gelidis finibus
de libris
de maerore
de memoria
de mente languente
de sfiga
de solitudine
de vano labore
delirium
dicenda est
diem ex die
echelon
eclipse
eralia
evanescence
il ciclo di efeso
la sposa in nero
legenda est
metal
musica
my chemical romance
nightwish
poesie
rabbia
racconti
rimpianto
scripti vacui
scriptorium
sonata arctica
speculum mentis
the used
timor et metus
untitled
vox vocis
within temptation

oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
giugno 2006
maggio 2006
gennaio 2006
settembre 2005
agosto 2005
febbraio 2005
novembre 2004
Amo correre fra le braccia del vento, sentire l'odore di salsedine, amo il temporale d'estate e il sole d'inverno, le lande desolate del nord e il placido mare, amo il sapore di cioccolata sulle labbra, amo chiudere gli occhi e viaggiare...
Sono tante le cose che possono dirsi odiate, troppe per una persona, troppe per essere trascritte.


† Sonata Arctica † Nightwish † Within Temptation † Timeless Miracle † Xandria † Eternal Tears of Sorrow † Dark Tranquillity † Dark Lunacy † Blind Guardian † Amorphis † Moonspell † After Forever † Kamelot † Theatre of Tragedy † Therion † Poets Of The Fall † Theatres des Vampires † Vampiria † Evanescence † Stratovarius † Evenfall † Cradle of Filth † Epica † Norther † Celesty † DivineFire † Moonsorrow † In Flames † Apocalyptica Dream Theater † Iron Maiden † Trivium † Ulver † Necrophagist † Deicide † Tarja Turunen † Leaves' Eyes † Lacuna Coil † Ensiferum † DragonForce † Imperia † Killswitch Engage † In Thy Dreams † Immortal † Finntroll † Aina † Altaria † Dragonland † Dreamtime † At the Gates † Infernal Poetry † Children of Bodom † Vader † Diablo Swing Orchestra † Immemorial † Rhapsody † Helloween † Gamma Ray † Korpiklaani † Evergrey † Celtic Frost † Haggard † DrammaGothica † Within Y † In thy Dreams † Elis † Delain † Anathema † Doomsword † Aquaria † Angra † Krypteria † Karelia † Tarot † Northern Kings † Ayreon † Evergrey † Liv kristine † Queensryche † The Used † Yellowcard † Tristania † Sirenia † The LoveCrave †

*loading* gocce di sangue


Sistemare il template.
Trovare la mia essenza.
Tornare ai Deathless eclipse< br/>
Non essere indecisa
Che lui si muova
Evolution Fest
Sbarazzarmi dei vincoli
Non rendere conto a nessuno delle mie azioni
Non parlare

Parlarci.
Fregarmene del parere della gente

Versione # 7 del blog, dedicata al mio sogno e progetto, del quale ne porta il nome. Oscurita' immortale, sogno notturno, luce nascosta: caratteristiche che lo distinguono. Ottimizzato per una riisoluzione di 1280 x 1024.
+Layout+ SeleneEralia
+Background+ Selene
+Images+ Google
search with Google
hosting by Photobucket
+Player+ Fileden
|
giovedì, 25 dicembre 2008
PrologoNon sempre ciò in cui speriamo si avvera, e molto spesso non abbiamo la libertà ditrovare la nostra via personale verso la felicità: qualcun altro ne ha già stabilito la direzione, il verso, l'obiettivo finale. Che possiamo fare? Seguire questa strada che non ci condurrà mai a casa? Voltarsi per cercare un'altra, col rischio di incappare in un bivio e perdere anche quella piccola, per quanto indesiderata, certezza? Oppure prendere coraggio e lanciarsi verso il vuoto, senza conoscere ciò che ci aspetta, ignorando la natura di tutto quello che è al di là del precipizio? ci schianteremo sul fondo del burrone? O ci sarà qualcosa ad attutire la nostra caduta? Inoltre, ne vale la pena? vale la pena di gettare all'aria tutte le verità finora acquisite per ricominciare? Per inseguire una fragile speranza o un oscuro segreto? Non ci resta che seguire la voce dell'istinto, più che della ragione: l'istinto è direttamente connesso ai sentimenti più reconditi, la ragione è la parte di noi che lotta contro i nostri desideri nascosti.
Un pezzo scritto una sera, in preda a una rabbia mischiata a disperazione... PostScriptum: Prometto, e stavolta sul serio, che sta per finire il Ciclo di Efeso. Inoltre sono assolutamente consapevole del fatto che devo ottimizzare la grafica, così non va! questa va bene per una risoluzione alta (1280 x 1024), già a 1024 x 800 non si vede un cavolo. Rimedio. |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: scriptorium, la sposa in nero
martedì, 09 dicembre 2008
In MemoriamEra una splendida notte senza luna. Il cielo era costellato da miriadi di stelle, che sembravano ammiccare a quelle due ragazze che stavano entrando nel cimitero, come per dimostrare la loro simpatia.
Nel camposanto in cui i defunti venivano commemorati con splendide lapidi non giacevano corpi in decomposizione, ossa consumate dai secoli, volti di teschi ghignanti deformati dalla polvere degli anni. In quel luogo lontano e dimenticato, nel quale gli unici indicatori del tempo che passava erano il sole e la luna, l'alternarsi ciclico del giorno e della notte, un eterno susseguirsi di giorni, mesi, stagioni, piogge e neve; quel posto abbandonato dalla grazia divina, trascurato da mani umane, lì regnava sovrano Cronos. Era il dominio del Tempo, eppure esisteva da oltre la memoria potesse rammentare, ed esiste, e continuerà ad esistere. Struggenti epigrammi, dolci epitaffi, pietre tombali impregnate di ricordi ancora vivi e pulsanti, nonostante essi siano ormai freddi e giacciano nell'oblio. Il contatto con il marmo freddo fece rabbrividire Iris, ma nonostante ciò continuò a ricalcare col dito l'iscrizione sulla lapide polverosa. Persa in una sorta di estatica ammirazione, Calista, intanto, contemplava il malinconico fiorire delle rose blu, che sotto i raggi lunari riflettevano una vaga sfumatura violacea sui petali che sembravano morbidi schizzi di colore sulla tela di un pittore romantico. Una dolce e triste melodia si diffuse nell'aria, come per dare il benvenuto alle visitatrici di quel santuario remoto. La malinconica musica pareva invitarle a seguirla, ed esse, come in una onirica fantasia, le obbedirono e si lasciarono cullare dalle sue note suadenti e allo stesso tempo strazianti, per quanto erano intrise dell'idea della fragilità della vita e della tragica fatalità della morte. Non percepirono nessun movimento, non un fruscio che tradisse una qualche presenza, soltanto il fischiare leggero e quasi impercettibile di una brezza gelida come le lande desolate dell'immenso Nord. Non riuscivano a capire la plantimetria del luogo, poiché sembrava loro che ci fossero mille ingressi e sentieri lastricati in aggiunta ai quali le tombe tutte differenti non le aiutavano di certo ad orientarsi in quello che aveva tutta l'aria di essere un labirinto fatto di marmo ed edera. Le voci dell'ombra e dell'aria, però, le guidavano con premura attraverso la leggera nebbia che si stava formando ai loro piedi e saliva con lentezza, carezzando le vesti delle due fanciulle, mentre minuscole gocce di umidità giocavano con le loro lunghe chiome. Il profilo sfocato e vago di una costruzione cominciò a delinearsi nella foschia, definendosi più chiaramente man mano che si avvicinavano, e poterono scorgere le colonne in ordine corinzio di un tempio greco, riuscendo anche a distinguere diverse scene del fregio, il quale probabilmente raffigurava una sorta di processione. In cima alla scalinata presero forma due alte figure, dapprima indistinte, apparendo in un secondo momento in tutta la loro fulgida maestà. Davanti a loro si stagliavano immobili due donne bellissime, forse dee nella loro statuaria perfezione. Erano gemelle, indentiche dalla testa ai piedi, a parte per le vesti e alcuni particolari: una aveva i capelli neri come l'ala del corvo, quelli dell'altra erano candidi come le piume della pernice delle nevi; inoltre gli occhi delle prima erano di un enigmatico viola intenso, quelli della seconda erano caldi come oro colato. La loro pelle era chiarissima, color avorio, anche se sembrava senza consistenza, come quella dei fantasmi che probabilmente dimoravano in quel santuario solitario. D'istinto seppero che il nome della donna dai capelli bianchi e gli occhi dorati era Mneme, anche se non riuscivano a comprendere il motivo di tale certezza, sapendo soltanto che il suo nome si era come impresso a chiare lettere nelle loro menti. Ella prese a parlare, la sua voce chiara, limpida e musicale come le notedi un pianoforte suonate dalle mani di un esperto e abile musicista. -Benvenute nel nostro regno. Io e mia sorella siamo liete di accogliervi tra le nostre creature. Siate ospiti felici di un luogo in cui la solitudine domina sovrana; vogliate illuminare con la vostra presenza il pensiero triste che aleggia qui dentro. -I vostri cuori sono puri,- continuò l'altra donna. Notarono che la voce di questa, a differenza di quella di Mneme, era morbida, bassa e misteriosa, a ricordare le note gravi e vibrate di un'arpa. -I vostri cuori sono ancora puri e giovani, quasi fossero primule quando le ultime nevi si sciolgono e cedono il posto al sole primaverile; come le acque delle sorgenti invernali, così i vostri animi sono cristallini. Tutto in voi è testimone di innocenza. Eppure un grave dolore pesa su di voi, opprimendo la vostra gioia, e io, Lethe, posso soltanto offrirvi come aiuto la dolcezza dell'oblio, ma non potete trovare rifugio nella dimenticanza, poiché sarete come private di una parte di voi. Una parte importante, per quanto dolorosa: infatti senza di essa il vostro passato è vuoto, e conoscete l'importanza della consapevolezza di esso. - Riprese a parlare Mneme: - Noi siamo figlie di Sophia. Difatti Oblio e Memoria nascono entrambe dalla Conoscenza soltanto nella conoscenza esiste il ricordo, e soltanto nella conoscenza esiste la dimenticanza. L'uomo ricorda ciò che conosce, e viceversa: se dimentica qualche fatto, lo dimentica perché lo ha precedentemente conosciuto. Nel momeno in cui il fatto si oscura, viene perso, ma ciò avviene soltanto coe conseguenza dell'acquisizione.- Il discorso passò a Lethe: -Spesso voi esseri umani tenete poco conto di tutto questo e lasciate che l'oblio entri nelle vostre esistenze. Ove passa, lì la conoscenza viene sottratta, e dove essa manca, lì si forma il vuoto.- Intervenne di nuovo la sorella: -Tutte le conoscenze perse e mai recuperate giacciono qui, e noi ne siamo custodi, in attesa di qualcuno che ne reclami la proprietà e venga alla loro ricerca; abbiamo aspettato anni, decenni, secoli, e ciò non è accaduto. Ma le nostre vite sono immortali ma eternamente intersecate con quella dell'intero cosmo: se esso cessasse di esistere, noi continueremmo a vivere, ma saremmo senza scopo, significato, né consistenza, al pari di pallide ombre trapassate.- -Forse non vedremo mai le cripte che custodiamo svuotarsi e i loro ospiti riprendere vita, ma sicuramente il vostro arrivo ci riempie di speranza, la speranza che almeno parte dell'umanità sia cosciente dell'importanza della memoria. Ora andate, e riacquisite i vostri ricordi, i quali vi appartengono, vi sono sempre appartenuti e sempre vi apparterranno, ma ricordate: voi siete giunte qui perché questo luogo esiste dentro di voi, ed è così per ognuno, ma purtroppo troppo spesso giace abbandonato e ignorato.- "E qui, su petali di rose e gigli, giace in attesa la Coscienza, senza pace, nella disperazione, poiché ella è perduta nel buio senza fine, dimenticata e sepolta con indifferenza, e la sua voce ignorata senza rimorsi."
![]() |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de gelidis finibus, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine
domenica, 28 settembre 2008
Carried AwayFrammenti di pensiero giungono trasportati dal vento della follia....
Raggi di delirio forano la superficie del torbido fiume della coscienza.... |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, de gelidis finibus, timor et metus, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
domenica, 06 luglio 2008
netlogUn'altro sito inutile, un'altra iscrizione, un altro frammento di me sparso per il web. In realta' e' il secondo profilo su netlog, e chissa' come, luca e' riuscito a convincermi a tornarci. e vabbe'.
http://it.netlog.com/DeathlessEclipse bene, oltre a questo che altro c'e' da scrivere? La mia adorazione per il nome selene e' cresciuta dopo aver visto "underworld" e il sequel. E ho ripreso a disegnare. Lapoesia di una rosa non si esaurisce in un cimitero, ne' sulle rive di un lago, ne' sotto la luna. Una rosa, fiore cosi' superbo, non e' solo petali vellutati e squisito profumo. Non e' solo' simbolo di belle gotiche e amore eterno. una rosa e' anche dolore e rimpianto, memorie perdute e sacrifici mai fatti, una rosa e' anche sangue, ferite nella pelle e nel cuore. Una rosa e' poesia. Una rosa e' crudelta'. ![]() |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: delirium, scriptorium, diem ex die, de gelidis finibus, dicenda est, de memoria, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de maerore
martedì, 03 giugno 2008
Parte IIIGuardava le onde infrangersi sul fianco dell'imbarcazione. Appoggiata al parapetto, ascoltava l'ululato del vento. Cullata dal rollìo della nave, sentiva gli spruzzi d'acqua colpirle il viso. E intanto la sua mente vagava, la rabbia le annebbiava i pensieri ed era avviluppata da una cortina di dolore, dentro la quale osservava con occhi spenti il mondo, divenuto di colpo grigio. Era sola, sola.
L'unico generale a lei fedele, Ganimede,, era stato catturato dai nemici, come lei, del resto, ed era morto in prigione dopo l'atroce umiliazione del trionfo a Roma; suo fratello, il suo amato fratello, era morto annegato, ucciso dai nemici...e ora la stavano portando ad Efeso, dopo che "lui" aveva voluto mostrare la sua "clementia"...era irrimediabilmente, assolutamente sola. Se ripensava a sua sorella veniva invasa di nuovo da un'ondata di rancore, misto a odio. Non si pentiva affatto di averla calunniata pubblicamente, chiamandola "prostituta" davanti alla folla romana. E nonostante questo, quella si era trovata d'accordo a risparmiarle la vita. Si chiedeva il motivo di tale scelta. Almeno la trattavano con deferenza a bordo, pur essendo una prigioniera. Pricipessa d'Egitto...non significava piu' niente, quel titolo, ma fino a prova contraria nelle sue vene scorreva il sangue del Grande Alessandro. Trasali'. ecco cosa aveva dimenticato. Non aveva salutato il suo antenato prima di abbandonare definitivamente la sua terra. Tra l'altro, chi poteva prevederlo? Certo, Cesare. Ma Cesare non sarebbe mica andato a dirglielo...E adesso era a Roma, a godersi gli altri suoi trionfi, con sua sorella al fianco. Che disonore per l'Egitto. Invece di combattere contro quei rozzi barbari, si era venduta al loro dittatore. Perche' non era nata lei, che avrebbe evitato tutto cio'? Alla fine la stanchezza la vinse, e si lascio' avvolgere dalla dolce coltre del sonno. ~continua~ |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: scriptorium, il ciclo di efeso, scripti vacui, de vano labore, dicenda est
mercoledì, 07 maggio 2008
VetroIl vetro graffia.
Taglia. Ferisce. Mille schegge di vetro, altrettante ferite aperte. Le lacrime non leniscono il dolore, ne' lo alleviano. Le parole non portano conforto, solo irritazione. Nel baratro, qualcuno grida:"tiratemi fuori". |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: untitled, eclipse, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, de gelidis finibus, legenda est, dicenda est, de solitudine, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
mercoledì, 26 marzo 2008
Metà Onéiratos, Dià OneirátonàéC'era una volta una bambina, piccolina, con un brutto naso. Essa odiava il proprio naso, anche perche' tutti le dicevano che era brutto. La nonna, una buona donna, la convinse a rassegnarsi e a non pensarci, poiche', crescendo, il difetto si sarebbe ovviato da sé. La bambina viveva con questa cara nonnina, che le voleva bene, perché i genitori erano troppo poveri per poterla tenere con loro. Lei non vide mai i genitori durante la sua infanzia. Loro le erano estranei, e poteva farne a meno, anche perché vivevano in un'altro paese, molto lontano, e le sembrava che si fossero dimenticati di lei. Gli anni passarono, e un bel giorno d'estate, vide sua mamma che la salutava. Non la riconobbe e si strinse alla nonna. Ma la nonna la spinse tra le braccia della donna, che, tra le lacrime, la tenne stretta e le chiese scusa per non esserci stata per cinque anni. Un mese dopo, portò la bambina nel paese in cui viveva, in cui la lingua, i costumi, la religione erano completamente diversi da quelli che finora la bimba aveva conosciuto. Da quel momento la piccola cominciò a chiudersi: gli altri bambini la ignoravano o la prendevano in giro, le facevano i dispetti, la facevano piangere. Aveva paura della gente: erano tutti cosi' alti, cosi' diversi dalla gente a cui era abituata. E che nasi grandi! GRandi e deformi, tanto che quasi pensò che il suo fosse migliore. Crebbe, e si rifugiò in un mondo nuovo: la sua Fantasia. Amava leggere, e sua madre ne era contenta: era felice che la sua figliola non pensasse tanto a giocare quanto a leggere. Da quando aveva imparato a leggere, infatti, la bimba passava tutto il tempo sui libri che trovava per casa. Presto la mamma cominciò a comprargliene altri, dato che quelli che erano a casa non bastavano. Viaggiava, leggendo. Le pareva di non trovarsi più nel mondo grigio che la circondava. Si isolò sempre di più, viveva nel mondo creato da lei, tanto che le insegnanti cominciarono a preoccuparsi. Ma presto arrivo' nella sua vita una cosa nuova e fino ad allora sconosciuta: l'Amicizia. Due bambini, che prima le facevano i dispetti, ora cominciarono ad esserle amici, e cosi' riuscirono a tenerla a galla, salvandola dal rischio di annegare nelle sue fantasie. Dopo dieci anni, nei quali la bimba maturò rimanendo però sempre la stessa sognatrice, le rimasero sempre accanto, a volte più presenti, altre meno, però sempre pronti ad ascoltarla e a sorreggerla. Intanto, dopo anni di isolamento, la bambina aveva cominciato ad aprirsi, anche se poco e con pochi. Nell'età della pubertà, che precede l'adolescenza, conobbe un'altra ragazza come lei, timida e chiusa, e questa divenne la sua amica piu' intima. In quegli anni sperimentò per la prima volta lo struggimento che si prova quando ci si sente attratti da qualcuno, senza però mai essere ricambiati. Sempre in quegli anni, nella sua vita entrò un'altro elemento che l'avrebbe condizionata per tutto l'avvenire: la musica. Inizialmente furono gruppi di poco conto, nei cui cui testi però si riconosceva: era rimasta infatti una ragazza che vivena in una dimensione diversa da quella reale. Poi, pian piano, altri generi di musica, altri testi, altre melodie cominciarono a rapirla... E si ritrovò in un'altro mondo, anche questo frutto della sua fantasia, in cui veniva proiettata dalla musica che ascoltava....un mondo oscuro, cupo, triste, fatto di lunghi abiti neri e bianchi, e il rosso era l'unico tocco di colore... Un mondo in cui le Tombe erano venerate e le lapidi avevano le forme più grandiose e belle, un mondo fatto di manieri tenebrosi e affascinanti vampiri, un mondo da cui è soggiogata tuttora. Delle varie dimensioni della sua fantasia lasciava tracce nei suoi racconti: amava infatti scrivere. Inizialmente erano storielle di streghette intelligenti, poi divennero storie tragiche di amori non corrisposti e di morti strazianti, dopo furono racconti ambientati in luoghi mitici, irraggiungibili, frutto completamente della fantasia, in cui vigeva ancora la legge dell'onore cavalleresco e coraggiosi e nobili cavalieri con i loro draghi sconfiggevano le forze oscure del Male, Dame intrepide che combattevano come uomini, misteriosi Elfi che custodivano i segreti delle Foreste... Infine ci fu di nuovo un cambiamento, e i suoi racconti furono incentrati su vampiri, eclissi ed eventi strani e oscuri, sul trionfo della Morte, storie ambientate in bui manieri o cimiteri inquietanti, sempre in notti di luna piena o comunque di notte. La Luna esercitava una misteriosa e oscura attrazione sulla ragazza e spesso era oggetto di culto nelle sue storie. La Luna era la Signora, lontana, fredda, incostante. L'età ideale della ragazza erano i 17 anni: tutte le sue protagoniste erano circa di quell'età, e lei non vedeva l'ora di arrivarci. Il titolo significa "Con il Sogno, Attraverso i Sogni" ed e' (assai ovvio) in greco. Colgo l'occasione per dire che ho intenzione di trascrivere presto la seconda parte del Ciclo di Efeso (se non vi ricordate, e sarebbe comprensibile, si consiglia di ripescare la prima parte dalla categoria apposita), cosi' potrete continuare a chiedervi chi sia la protagonista... |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: musica, racconti, rimpianto, eclipse, de amicitia, eralia, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, de gelidis finibus, legenda est, de libris, dicenda est, de memoria, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, vox vocis
martedì, 18 marzo 2008
Il 17Come, feel the rain.... |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: rabbia, scriptorium, diem ex die, scripti vacui, de vano labore, legenda est, de libris, dicenda est, timor et metus, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, de sfiga, de maerore
venerdì, 07 marzo 2008
VampiriaStava abbarbicata alla colonna dell'ampio letto a baldacchino. Tremava come una foglia per la paura, la sua schiena era percorsa da un brivido freddo. Sentiva il verso stridulo dei pipistrelli che volavano all'esterno. le sue membra erano paralizzate dal terrore, dopo quell'incubo. Ogni minimo rumore le sembrava ingigantito e inquietante e la faceva sobbalzare. Le tenebre che la debole luce della candela non riuscivano a scacciare non contribuivano affatto a rassicurarla. L'aria della grande camera circolare cominciava a sembrarle soffocante e irrespirabile. Voleva scendere dal letto e passeggiare un po' lungo il corridoio, magari andare un attimo in biblioteca... I muscoli, però, si rifiutavano di collaborare. Finalmente decise e riuscì ad alzarsi. Sentiva le gambe malferme, ma non vi fece caso. Prese la candela e, tenendola alta davanti a sé, spinse piano l'uscio. La porta non cigolava, come accadeva spesso nei vecchi manieri, cosa che la confortò un poco. Le ombre si allungavano sulle pareti, si rincorrevano, si intrecciavano, danzavano davanti, dietro, e di fianco a lei. Attraverso i piedi nudi sentiva il freddo della dura pietra di cui era fatto il pavimento del corridoio. Gli unici rumori erano il fruscìo dei suoi passi e il lontano suono di una goccia d'acqua che cadeva. Ad un tratto udì degli squittii e un rapido zampettare, che presto però si affievolì e morì nella notte. Si svegliò di soprassalto.
|Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: racconti, eclipse, scriptorium, diem ex die, speculum mentis, scripti vacui, de vano labore, legenda est, dicenda est, timor et metus, de solitudine, de mente languente, de animi aegritudine, de animi impeto, de maerore
lunedì, 11 febbraio 2008
untitled 9e a quest'ora dovrei essere in classe, a tremare di fronte al compito di verbi greci. invece, per una volta, i miei genitori hanno deciso di essere compassionevoli lasciandomi al sicuro al calduccio in casa (con la compagnia di una piccola bestiola, che io stessa ho contagiato); non pensiate pero` che sia un'assenza strategica! E' stata solo una coincidenza. Mi aspetta il compito di recupero, che, spero, non sara` piu` difficile di quello "standard", dato che, spesso, la prof decide di fare la stronza rifilando agli assenti compiti molto piu` astrusi. Che altro, poi? Eclissi Lampi e fulmini. Un tonfo. Racconto orrendo, scritto in 5 minuti, storia banale, lessico inappropriato, finale scontato!! vabbe`....e intanto incrocio le dita per dopodomani |Nel cono d'ombra di SeleneEralia|
Luogo dell'Eclissi: racconti, untitled, scriptorium, diem ex die, dicenda est
|

Lacrime D'Argento su un Pavimento di Marmo Nero...Tagli Di Fredda Luce Nella Grotta Oscura degli Elfi Della Luna...
Specchio delle mie brame, cosa pensa di me il reame?
Get Your Own Quiz!, More Quizzes

trudina92 in A volte ritornano......
Eldest
Il Ladro Di Corpi
Intervista Col Vampiro
Pandora
La Regina Dei Dannati
Scelti Dalle Tenebre
Le nebbie di Avalon
Il Vampiro Marius
Il Vampiro di Blackwood
Taltos. Il Ritorno
Armand il Vampiro
L'ora delle Streghe
La Spada di Shannara
La Guerra degli Elfi
Ravenloft
Il Signore degli Anelli
Le Cronache di Narnia
La Storia Infinita
Le Cronache del Mondo Emerso
Le Guerre del Mondo Emerso
Estasia: Danny Martine e la Corona Incantata
Il Diavolo Veste Prada
Sweeney Todd
Requiem For A Dream
The Corpse Bride
Eragon
Alexander
Sunshine
Harry Potter And The Order Of The Phoenix
Epic Movie
I Segni Del Male
Alessia
Arte del Vampiro
Asenath Dies
Dark Ray
Eralia
Evanboy
Faith Thorn
Il diario di lunadifumo
L'Elysium
Lunadifumo
Maddy
Tales Of A Immortal Loser


